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Un lavoro complesso e coraggioso “Fake”, ultimo lavoro del duo trentino Outopsya (acronimo di Out Of PSYchical Activity); un nome pregnante, dato il contenuto artistico fuori le righe di questo doppio Cd.
Genere: Sperimentale, Avant-rock, Prog-metal. Voto: 6.8/10 Ascolta anche: Frank Zappa, Mr. Bungle, Genesis Un lavoro complesso e coraggioso “Fake”, ultimo lavoro del duo trentino Outopsya (acronimo di Out Of PSYchical Activity); un nome pregnante, dato il contenuto artistico fuori le righe di questo doppio cd. Un doppio disco, con 11 brani ciascuno, rilasciato in data 11/11/11. Numerologie a parte, è utile specificare che “Fake” nasce come colonna sonora del film muto “Il fantasma dell’opera” di R. Julien (1925), e che dunque è stato concepito dagli Outopsya come un continuum musicale di novanta minuti, suddiviso in guisa di cui sopra solo per necessità dettate dal supporto digitale con cui è stato distribuito. Sarebbe stato altrimenti difficile – sebbene se ne resti comunque meravigliati – spiegarsi una pubblicazione del genere: in tempi di crisi e di difficoltà per i gruppi ai margini del mainstream, lavori di questo tipo sono più unici che rari; e probabilmente, rari saranno anche gli attenti ascoltatori che questo lavoro monumentale ricerca. In particolare il primo dischetto, di colore viola, si presta bene a colorare le immagini del suddetto film in bianco e nero: un eterno presente, in cui ogni momento è (e si fa a sua volta) diretta derivazione del precedente. Una dilatata disgregazione ritmico-sonora, per atmosfere oniriche e neo-psichedeliche solo sporadicamente compensate da un’adesione più vicina alla tradizione (è il caso di “Rays Rays Rays” e “Lilies”). Resta comunque davvero ammirevole il finale del disco – in cui ho riscontrato vaghe reminiscenze di un lavoro simile svolto dai Cure con “Carnage Visors” nel 1981 –, dove la componente melodica naviga il moto musicale verso i lidi meno avventurosi del secondo cd. Infatti il secondo disco, di colore nero, presenta molte meno difficoltà di ascolto rispetto al primo: la forma canzone torna a fuoco, con le più virtuose e familiari eccezioni – strana cosa a dirsi – del genere prog-metal; brani come “The word has been”, o “Enter the brain” rappresentano al meglio quanto appena detto; e allo stesso tempo ci informano delle straordinarie qualità individuali di Luca Vianini e Evan Mazzucchi, che hanno curato ogni più piccolo dettaglio di questo lavoro, dalla musica alla grafica. Un’opera che si ama o si odia, raffinata e spregiudicata insieme; una proposta che gli amanti più arditi e audaci del prog-metal – e non solo – non dovrebbero lasciarsi sfuggire. TRACKLIST Disc 1 1. Useless, Fake & Awful 2. Engage 3. Rays, Rays, Rays 4. Engage (Reprise) 5. Noh 6. 99% Of People Will 7. Nausia 8. Phantom 9. Lilies 10. My Joy 11. Insane Disc 2 1. The Word Has Been 2. Anxious 3. Enter The Brain 4. Lanterns 5. Loving You Sick (Pt. 1) 6. Khen 7. Virus 8. Loving 9. Khen Khen 10. Loving You Sick (Pt. 2) OUTOPSYA sono: Evan Mazzucchi: Basso, cello, art work and illustrations; Luca Vianini: Chitarre, voce, sintetizzatori e batteria. Articolo di: Cristian Ciccone Grazie a: Ufficio Stampa Synpress44 Sul web: www.myspace.com/outopsya - http://www.facebook.com/OUTOPSYA |
Commenti
Ci ha fatto molto picaere!!!
ciao
OUTOPSYA
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