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In uscita oggi. I Litfiba sono tornati! Dopo il “Litfiba Reunion Tour” tenutosi nel 2010 e l'uscita del disco “Stato libero di Litfiba”, il 17 Gennaio 2012 esce “Grande Nazione”. Un album nel tipico stile Litfiba dei grandi album come “El Diablo”. Una nuova tempesta elettronica per svegliare a suon di rock'n'roll questo paese spento da troppo tempo. SaltinAria lo ha ascoltato in anteprima per voi.
Ne è passata di acqua sotto i ponti da quell'Ottobre 1980, quando in una cantina in Via dei Bardi a Firenze si formò un gruppo esordiente chiamato Litfiba. Quella band da Via dei Bardi riuscì a farsi largo nella musica italiana fino a guadagnarsi il podio, diventando così la più importante rock'n'roll band del “bel paese”. Per la band, capitanata da Piero Pelù, la strada è stata lunga, difficile, ma anche piena di grandi momenti di gloria, gioia, grandi dischi e storici concerti. L'avventura però si era conclusa nel 1999 con l'album “Infinito” che decretò la spaccatura ormai chiara all'interno del gruppo, dimostrando come l'incomunicabilità tra Ghigo Renzulli e Piero Pelù, ultimi reduci della storica line-up, fosse diventata insostenibile. Così dopo lo scioglimento i due hanno avuto esperienze differenti, ma l'11 Dicembre 2009, con grande gioia da parte dei fans, venne annunciata la reunion e, come affermano Ghigo e Piero, sarà permanente. La notizia aveva lasciato tutti un po' perplessi, ma è bastato ascoltare il primo singolo inedito “Sole Nero” per far cambiare idea ai diffidenti. Il brano, insieme al secondo singolo “Barcollo”, viene inserito nel doppio disco “Stato Libero di Litfiba” che testimonia il successo del “Litfiba Reunion Tour” tenutosi nel 2010. Già allora nelle interviste i due rocker annunciavano l'imminente ritorno in studio per un nuovo album di inediti che sarebbe stato il secondo capitolo della trilogia degli stati. Arriviamo infatti al 17 Gennaio 2012, data di uscita di “Grande Nazione”, il nuovo attesissimo disco. SaltinAria lo ha ascoltato in anteprima per voi e ha assistito alla conferenza stampa indetta dai Litfiba per comprendere a fondo questo nuovo lavoro in studio. Ad anticipare l'uscita del disco è stato “Squalo”, brano rock dalla mano pesante che ha diviso in due critica e fans per la lirica poiché, per quanto orecchiabile, cade nella banalità. Gli stessi Litfiba affermano di essere coscienti della mediocrità del brano e non lo considerano come un vero e proprio singolo, ma solo un assaggio per il grande pubblico in modo tale da preparare psicologicamente i fan a un disco senza fronzoli, senza alcuna traccia di contaminazioni pop-commerciali o finzioni, ma solo puro rock'n'roll. Infatti “Grande Nazione” è un disco nel tipico stile Litfiba dei grandi album come “El Diablo”. Insomma una nuova tempesta elettronica per svegliare questo paese spento da troppo tempo, un ritorno allo stile “classico”, dopo “Infinito”, uscito tredici anni fa che si era discostato dalla strada maestra del rock. Il primo vero e proprio singolo è “La mia valigia”, ultima traccia dell'album che gira solo da poche ore via etere. Dunque un disco sincero, aggressivo, una lama a doppio taglio che da una parte ha le potenti schitarrate di Ghigo e dall'altra la dialettica di Piero che, senza peli sulla lingua, ritrae questa Grande Nazione criticandola con rabbia. Il cantante fiorentino però prova ancora nell'animo un profondo amore per il nostro paese e la grande speranza di poter ricostruire un mondo migliore sulle macerie causate dal terremoto sociale della crisi. Piero infatti ha affermato in conferenza stampa, per spiegare questa sua dura critica, di aver preferito essere “un ottimo pessimista, anziché un pessimo ottimista”. Insomma Piero e Ghigo forniscono un affresco di questa Italia della crisi, del bunga bunga, della mafia, della corruzione e del malcostume ricordando a tutti che il rock ha nella sua essenza la presenza intrinseca della critica, visto che, afferma Piero, sembra che tutti siano impegnati a cantare solo e soltanto il grande amore. Ovviamente però, anche se non in maniera assoluta, il tema dell'amore non può mancare nel disco, ma è presente in maniera velata nella canzone “Elettrica”, una power ballad accattivante e sinuosa che potete ascoltare già in anteprima su Virgin Radio. Questa canzone, a mio parere, ha un suo valore nel disco. Infatti alla morte, al tema degrado e alla disumanizzazione del popolo italiano si oppone chi non si lascia ingabbiare dalla macchina del conformismo e diventa “bomba elettrica sempre in lotta per il mondo” (cit.). Altre canzoni come “Anarcoide” e “Brado” diventano esortazioni a vivere la propria la libertà in uno stato libero come quello di Litfiba, senza vincoli di responsabilità e diventano inni all'istintività. Il countdown è partito, le lancette segnano il tempo che ci divide dall'uscita di questo disco atteso da anni, ma anche perché il 16 Gennaio è stato il Litfiba Day, giornata nella quale è arrivato nelle sale per un giorno il documentario “Cervelli in fuga-Europa live 2011”. Questo film è stato girato totalmente on the road, infatti alterna momenti live a amichevoli chiacchierate con vecchi e nuovi fan italiani che sono stati costretti a trasferirsi all'estero per lavoro, per studio e per le scarse risorse che sono venute meno nella Grande Nazione, documentando appunto la celebre fuga dei cervelli. Non ci resta che augurare ai Litfiba tutto il meglio, per un futuro pieno di soddisfazioni e di grandi successi. Inoltre consigliamo ai fan di imparare a memoria i nuovi brani, non solo per la loro bellezza, ma anche in previsione di un imminente tour italiano ed europeo che si preannuncia straordinario. TRACKLIST 1. Fiesta tosta 2. Squalo 3. Elettrica 4. Tra te e me 5. Tutti buoni 6. Luna dark 7. Anarcoide 8. Grande nazione 9. Brado 10. La mia valigia Articolo di: Luca Massironi Grazie a: Ufficio Stampa Parole & Dintorni Sul web: www.litfiba.net/ - www.myspace.com/litfibaofficial |