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Un’americana dai suoni europei. E’ Anomie Belle al secondo album con “The Crush”.
Genere: trip hop, elettronica, downtempo Voto: 6/10 Ascolta anche: Tricky, Bjork, Hooverphonic Che musica potrà mai fare una bella trentunenne che arriva da Seattle? Ovviamente qualcosa che non c’entra un bel niente con Nirvana, Pearl Jam e la vecchia guardia del grunge. Evidentemente un accostamento con quelle sonorità sarebbe fin troppo facile, così la signorina in questione, ha pensato bene di lasciare ad altri camice a scacchi, Fender Mustang e pedali Big Muff e rivolgere il suo interesse ad elettronica, downtempo ed affini: tutta roba che va forte principalmente nel vecchio continente ma non certo nella piovosa città statunitense. Con qualche incursione nell’hip hop con Mr. Lif dei Thievery Corporation e con un “guest” dell’indie-pop come Jon Auer (di The Posies ma anche dei sommi Big Star post reunion) le strade percorse sono quelle del trip-hop, leggasi Tricky, Massive Attack, Lamb, Mandalay, con qualche sperimentazione degna della signora Bjork. In questo abbondare di citazioni è lecito chiedersi se questo disco sia poco originale. In un mondo dove trovare cose veramente nuove è ormai pura utopia ad Anomie Belle possiamo tranquillamente perdonarlo. Semmai il problema è un altro e cioè che in mezzo ad arrangiamenti pur di qualità, infarciti da una bella voce, i dodici brani presenti faticano a colpire ed a convincere fino in fondo. Manca qualcosa in grado di colpire veramente al cuore dell’ascoltatore, e di portare “The crush” al di sopra di una pur meritata sufficienza. TRACKLIST 1. Electric Lullaby 2. Inky Drips 3. Machine (feat. Mr Lif) 4. Its a Crush 5. Mosquito in the Closet 6. Bodies Offering 7. Picture Perfect (feat. Jon Auer) 8. Lost Horizon 9. Privilege (feat. Anna-Lynne Williams) 10. On TV 11. Lavender Days 12. Phantom Articolo di: Stefano Vietta Grazie a: Original Triple Effect Sul web: www.anomiebelle.com |