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I suggestivi Démodé spargono “Le parole al vento” per creare la loro musica unicamente strumentale. Evocativi e logorroici (musicalmente parlando), propongono 11 tracce di note e immagini: eterogenee, dense di dettagli e stacchi di genere.
Genere: Strumentale, Folk, Jazz Voto: 7.5/10 Ascolta anche: - Hanno sempre qualcosa da dire, ma con le dita. I Démodé sono fuori moda di nome ma non di fatto: la musica strumentale non è da vecchi ma è senza tempo, e loro sanno come farne un lavoro “giovane” e ricco di contaminazioni. Definiscono le proprie creazioni come “colonne sonore per piccoli film personali” e a giusta ragione, perché ogni canzone è una storia che si intreccia con tante altre e non ritorna mai a quel che era. “Circense” alza il sipario e ci trascina per le orecchie tra saltimbanchi violinisti e acrobati clarinettisti a una velocità frenetica, per far vedere lo spettacolo in un sol boccone. Poi cambi di scena e di programma, che hanno inizio e fine ma non sai mai dove ti stanno portando, se stiamo parlando di romanticherie (“Baciami Elvira” e “Oltremare”) o di frettolose danze, come in “VeraLuna” e “Unobanana”. I generi non sono unici e dominanti, ma chiacchierano attraverso gli strumenti, che spesso si dilettano in soli a volte caratteristici, a volte tanto densi e lunghi da rendere le canzoni, perfette teatranti, purtroppo esecuzioni monotone di virtuosismo. Nonostante questo, riescono perfettamente a mescolare il jazz allegrotto di “New Pest” e quello malinconico di “Vecchio Mondo”, a un folk meridionale degno dei violini di “Pizzica!” (i nomi guidano sempre per mano l'ascoltatore, ndr) e ad impennate di rock leggero che nel ritmo della batteria si sentono tutte. Omaggiano e descrivono il contemporaneo e il passato in “China Boid” e “Dante” dove, con qualsivoglia strumento, ritraggono nei minimi particolari ogni immagine che entrerà nella nostra mente senza poter sfuggirle. Concludono con “Serpenti”, animalesca rappresentazione fedelissima alla realtà, un documentario musicale sui tanto temuti rettili a sonagli. Sembrano un libro di favole ricchissimo di illustrazioni sonore, di svariati toni e forme, che però resta legato alla sua categoria, limitandosi alla miscellanea senza uniformare il tutto a un solo scopo e indirizzo. Dopo aver frullato gli ingredienti si deve passare al prodotto completo, dove non si toccano le cuciture con mano ma la chiusa sembra essere scesa dal cielo già fatta e integra. Meno sperimentalismo, più genio e più novità. TRACKLIST 1. Circense 2. VeraLuna 3. Unobanana 4. Oltremare 5. Pizzica! 6. China Boid 7. Dante 8. Baciami Elvira 9. Vecchiomondo 10. New Pest 11. Serpenti DÉMODÉ sono: Francesco Zanon : Violino Lucia Soramel : Clarinetto Luca Laruina : Pianoforte Claudio Colaone : Sassofoni Carin Marzaro : Basso Alberto Zenarolla : Batteria Articolo di: Erica Cuda Grazie a: Démodé Sul web: www.wearedemode.com - http://demode.bandcamp.com - Twitter |