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Marco Scaruffi in arte Scara, dalla provincia bolognese. L’ascolto di “Microtraumi” mi ha riportato a galla quelli miei. Ricordi d’infanzia e adolescenza che avevo sepolto da un po’.
Genere: Electro/pop/punk Voto: 7/10 Ascolta anche: - Inizi anni ’80. Post terremoto Irpinia. Io, primogenito di una famiglia che si trasferisce da Napoli in un piccolo paesino della Sardegna. 800 anime, o giù di lì. Mi sentivo un po’ un alieno. Mamma piangeva tutto il giorno. Dopo più di trent’anni lei è sempre, per la gente del posto, “la napoletana”. Io, trapiantato in una seconda elementare con compagni ostili. Insegnanti: manesca una, insensibile l’altra. La maestra Carboni che accusò ingiustamente mia sorella di aver detto una parolaccia. Ricordo sempre il benvenuto che ci diedero al paese Pasqualino e Antonio: ci tirarono in casa merda di asino. Sono quei microtraumi che non rimuoverò. Un’adolescenza faticosa la mia: ma meglio una mente aperta che sempre chiuso in un bar. Un rapporto d'amore e d'odio con i parenti. Zio Tore e Zia Maria che non ci guardano più in faccia, senza avergli fatto nulla e senza sapere perchè. “Microtraumi” di Marco Scaruffi, in arte Scara, mi ha fatto tornare in mente tutto questo. Un po’ lo odio, un po’ lo ringrazio. Indeciso se usare il suo disco come sottobicchiere o incorniciarlo e appenderlo nel salotto, gli dico che c’è speranza. La speranza esiste. I microtraumi si risolvono, lavorando su se stessi. Una canzone su tutte: “Diversamente amabile”. TRACKLIST 1. Non molto loquace 2. Alieno 3. La guerra dei mondi 4. Amica del cuore 5. Ti sto idealizzando 6. Diversamente amabile 7. Sottosuolo Articolo di: Ilario Pisanu Grazie a: Scara Sul web: http://scara.bandcamp.com |
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