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Con "Il mondo di sotto" gli Zero Lab Station, che vanta già dieci anni di attività live, fanno centro, proponendo un album di denuncia sociale che riesce ad avvolgere e coinvolgere.
Genere: Alternative rock/Hardcore Voto: 8/10 Ascolta anche: - Si sente tutta l'amalgama dei quattro ragazzi di Napoli, in questo album. Anni di muscia insieme che hanno creato l'alchimia. Certamente è chiara l'influenza dei Rage Aganist The Machine, pur proponendosi con delle caratteristiche peculiari derivanti dai diversi contesti che dividono America e Italia. Los Angeles da Napoli. Ottimi musicisti gli Zero Lab Station, ma soprattutto è ottima la fotografia di un'Italia che, da moltissimi punti di vista, non ultimo quello sociale, sta prendendo la deriva e certo non può essere salvata dalla musica, che riveste comunque l'importante ruolo di tenere "vigili" le coscienze. Compito non da poco. Da un punto di vista prettamente musicale, come già detto, c'è poco da dire sulla qualità tecnica dei quattro. E altrettanto indubbia l'energia che irrompe dalle tracce. Tra le migliori, a mio avviso, "Storia di questi giorni", che apre ed imposta l'album, "Pensiero di una bomba", e "La città normale", davvero pregevole. Un ottimo lavoro insomma che preannuncia un futuro ancora migliore, soprattutto se l'Italia diverrà "Un Paese normale", che offre spazio a chi ha qualità. TRACKLIST 1. Storia di questi giorni 2. L’Italia è una Repubblica 3. Santo subito 4. Good job 5. Otto del mattino 6. Il mio cammino 7. Pensiero di una bomba 8. La città normale 9. Meridione 10. Io So ZERO LAB STATION sono: Gianluca Panaccione: Voce Lino Barbiero : Batteria Davide M. D'angelo : Chitarra Antonio Gallo : Basso Articolo di: Andrea Stopponi Grazie a: BulbArtWorks Sul web: MySpace - Facebook |