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“Ground Lift” è un album grumoso, aggressivo, omogeneo. Pieno di suoni, effetti ed elettronica. I Captain Mantell fanno ancora centro.
Genere: Indie / Electro / Dance Voto: 7/10 Ascolta anche: Snap!, Motel Connection “Ormai sono in pochi a non sapere che il progetto Captain Mantell trae origine dall'omonimia esistente tra il cantante dello space trio (Tommaso Mantelli) ed il primo pilota a morire inseguendo un UFO, il Capitano Thomas Mantell. Ma forse non tutti sanno che l'uscita del terzo disco chiude in qualche modo una trilogia tematica che riguarda essenzialmente il viaggio immaginato dello stesso sfortunato pilota. Il primo disco (Long Way Pursuit - 2007) rappresenta l'inizio dell'avventura del capitano, l'inseguimento del fatidico UFO. Il secondo lavoro (Rest In Space - 2010) racconta dell'esito di questo inseguimento, nella realtà una tragica morte ma, nella rielaborazione artistica, la scoperta di uno spazio immaginario fatto di ricordi, illusioni e aspirazioni senza luogo e tempo. Ecco dunque profilarsi il nuovo capitolo della saga Mantelliana” [fonte: comunicato stampa ufficiale Irma Records]. “Ground Lift” dei Captain Mantell è stato anticipato dal singolo “Before We Perish”, dove le alchimie spaziali della band si aggrovigliano in un ritmo serrato che non dà un attimo di respiro, complici gli interessantissimi “effetti speciali” che per qualche verso mi ricordano la versione “Hi nrg Mix” di “No Clause 28” di Boy George. L’album si apre con l’aggressiva “We Need A Fix” mentre “Why I'm Dead” ha un ritornello a presa rapidissima che entra nel cervello alla velocità della luce. Tanto per rimanere in tema spaziale. “The Wind Of Something New” strizza l’occhio alla dance più dichiaratamente tale. “Mr. B” si rigira nervosamente su una “Shame on you, Mr. B!”, anticipando d’un soffio “Yesterday (Like The Beatles Say)”. “Simple Entertainment” pesta a più non posso, “My Personal End Of The World” ci fa ancora danzare: bassi pompanti e chitarra graffiante che esplodono nel finale incandescente. “Plutonium Love” è un concentrato di energia pura elevato a potenza nucleare. Chiude “Maybe It's You”: suoni si sirena… urla di scimmie… Dance! Dance! Dance! “Ground Lift” è un album grumoso, aggressivo, omogeneo. Pieno di suoni, effetti ed elettronica. I Captain Mantell fanno ancora centro. Dritti al nucleo centrale… del cervello. TRACKLIST 1. We Need A Fix 2. Why I'm Dead 3. The Wind Of Something New 4. Mr. B 5. Yesterday (Like The Beatles Say) 6. Just For Us 7. Simple Entertainment 8. Before We Perish 9. My Personal End Of The World 10. Yeah Nothing 11. Plutonium Love 12. Foresteria (Venice-Istanbul) 13. Maybe It's You CAPTAIN MANTELL sono: Tommaso Mantelli alias Captain Mantell: voce, basso, chitarra, synth Nicola Lucchese alias Doctor Ciste: drum machine, synth, voce Omero Vanin alias Sergente Roma: batteria, synth drum, piano, voce Articolo di: Ilario Pisanu Grazie a: Antonia Peressoni, Ufficio Stampa Irma Records Sul web: www.captainmantell.com - Facebook - MySpace |