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“No words” vuol dire chitarra classica e musica rock pop, in un intreccio in cui non si capisce più dove cominci il genere classico e dove finisca l'attualità di Roberto Fabbri, libero volatore tra modernità d'ascolto e innovazione compositiva.
Genere: Strumentale Voto: 7.8/10 Ascolta anche: Buzzurro, Moroni Roberto Fabbri torna sulla scena con un Cd di notevole spessore. Sicuramente superiore al precedente “Beyond”, questa volta si sente la passione, si capisce il viaggio di ogni singolo brano, dove inizia e dove va a posarsi, cheta, l'anima del compositore. Fabbri è cresciuto, non solo perché altrimenti i suoi fans mi daranno la caccia su internet, spietati, per ricordarmi che sono solo un invidioso e lui - comunque - è più bravo di me. Ma anche e soprattutto perché stavolta le sue idee mi piacciono. Eppure rimango perfido, quando ascolto un chitarrista. In “No Words”, cerco tratti negativi e mi aggrappo a tutto. I titoli sarebbero potuti essere più evocativi, mi dico. Il tocco di Fabbri potrebbe essere più preciso, mi suggerisco. Ma sono solo grosse bugie. Questo ragazzo di cui non conosco l'età ha una brillantezza che ormai si riconosce, una voglia matta di inventare qualcosa di nuovo, qualcosa di suo, e la forza nelle dita per andare a cercare la fortuna. “Il suo sorriso” è la prova danzante della fertilità di Fabbri, “Choronì” (la più bella dell'album) è la dimostrazione che la chitarra gli va stretta, servirebbe uno strumento con più corde, un mix di arpa e pianoforte per seguire l'istinto di ricerca palesatosi in questo brano dai sentimenti liberi, decollati, sospesi in cielo come una mongolfiera nel vento. Più in là compone rimandando ai Van Halen con “Jumpin'”, ad Alan Parson di “Eye In The Sky” con “Lo Zahir” e Bill Evans del tema di Spartacus in “Pavane Song” per poi mostrare la sua vena più propria con “Crossing Europe”, un volo leggero quasi da cantare a voce, o nella più corale “Rainbow”. Molto sentito anche il lato drammatico della vita, espresso con generoso uso di none caldissime in “Come un battito d'ali” o nella quarta traccia: “Il risveglio con te”, più cupa che romantica, nonostante si ispiri all'amore. “No words” è un disco che richiama grandi maestri del ritmo come Moroni o altri geni italiani come il fenomenico Buzzurro. “No Words” vuol dire chitarra classica e musica rock pop insieme, in un intreccio in cui non si capisce più dove cominci il genere classico e dove finisca l'attualità di Roberto Fabbri, libero volatore tra modernità d'ascolto e innovazione compositiva. Bravo. TRACKLIST: 1. Il suo sorriso 2. Choroni' 3. Jumpin' 4. Il risveglio con te 5. Il cavaliere errante 6. Lo zahir 7. Crossing Europe 8. Come un battito d'ali 9. Sunflowers 10. Rainy day 11. Rainbow 12. Pavane song Hanno suonato: Roberto Fabbri: chitarra P. Bontempi: chitarra L. Gallucci: chitarra L. Sini: chitarra Articolo di: giungiprestovacanzachenonnepossopiù Grazie a: Ufficio Stampa Parole & Dintorni Sul web: www.robertofabbri.com |