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I Cadabra sono tre ragazzi di Gioia del Colle (Bari) nati nel 1998. Dopo quattro album arriva “Past To Present”, la loro raccolta. La loro evoluzione in musica: tagliando via via il cordone ombelicale con un sound Cure-dipendente.
Genere: New Wave, Rock Voto: 8/10 Ascolta anche: - I Cadabra sono tre ragazzi di Gioia del Colle (Bari) nati nel 1998. Dopo quattro album arriva “Past To Present”, la loro raccolta. Il sound della band è sempre stato (dichiaratamente) influenzato da artisti quali The Cure, Mission, New Order e Depeche Mode. Tant’è che “Past To Present” è Cure, Cure, Cure a più non posso. Anzi, la voce di Sebiano Cuscito si avvicina paurosamente a quella del divino Smith. Le tracce dalla 1 alla 5 sono tratte dal Cd singolo “Blood and Blades” del 2003. “Blood and Blades” in effetti ha un marchio e un giro di chitarra molto Cure, con riferimenti sonori a “How Beautiful You Are”. “Morning Star” si sorregge su un tappeto elettronico dove impazzano schitarrate alla Cure di prima maniera. Il ritornello prende il cervello: ottimo. “Sleeping” è cupa quanto basta (quella batteria lì…) per poi sfociare in un finale alla “Lament” dei Cure. Dopo l’accessibile “Time Rio” arriva “A Strange Kind of Fashion”, versione rockeggiante che ricalca para-para “Wrong Number”. Indovinate di chi! Le tracce 6, 7 e 8 sono tratte dal Cd singolo “Love Boulevard” del 2006 (la 14 è un remix very 80’s della titletrack). In questi tre brani si nota l’uso meno massiccio dell’elettronica, che anzi, sembra essere sparita. “Love Boulevard” ha in sé un “da da dan” che acchiappa fin dal primo ascolto. Le tracce dalla 9 alla 12 sono tratte dall’album “Wave/Action” del 2009. “Watching Me Change” (il cui titolo fa molto “Watching Me Fall” dei Cure!) segna ancora una svolta. Una maturazione. Il distacco da un sound Cure-dipendente si fa più marcato. Ne è esempio “All Your Bodies”, “Watching Me Change” e in maniera parziale “Other Side”. “Christabel” resta ancora agganciata al sound della band di Smith & Co: questa è la loro particolare visione di “Friday I’m in Love”!. La track 23, “Heart” è invece un singolo digitale uscito l’anno scorso. Il sound della band diviene cupo, sganciando quasi definitivamente il cordone Cure-ombelicale. Impossibile non aver menzionato, in questa recensione, almeno ottomila volte i Cure. In primis perché accompagnano la mia vita da 21 anni, secondo perché i Cadabra me li ricordano davvero tanto. Ma questo non mi dà fastidio, anzi. Ho scoperto nella band pugliese (quando nomino la puglia, inchino per i Gardenya) una forza e un coraggio davvero sorprendenti. Misurarsi con artisti “inarrivabili” e riuscire ad essere convincenti e credibili agli occhi (e alle orecchie!) di un fan/esperto è davvero una cosa difficilissima. Tanto di cappello ai Cadabra, che comunque sono cresciuti dal primo lavoro, scostandosi sempre più da un sound Cure-centrico. Li vedrò live a Ottobre (sotto alcune date dell’Action/Tour) e aspetto di ascoltare in quale direzione si muoveranno. TRACKLIST 1. Blood and Blades 2. Morning Star 3. Sleeping 4. Time Rio 5. A Strange Kind of Fashion 6. Love Boulevard 7. The Muse of Despair 8. Echo 9. Watching Me Change 10. All Your Bodies 11. Other Side 12. Christabel 13. Heart 14. Love Boulevard (Loveless Mix - Remix by RNC) CADABRA sono: Sebiano Cuscito (voce - chitarra) Vincenzo Romano (basso) Francesco Radicci (batteria) Action/Tour (updates): 30.09.2011 - MILANO, Ligera 14.10.2011 - CAGLIARI, Fabrik Club 23.10.2011 - ROMA, Closer Live Club Articolo di: Ilario Pisanu Grazie a: Cadabra, Fonoarte Sul web: Cadabra, sito ufficiale |