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TERRA NAOMI - To Know I’m OK (Autoproduzione, 2011) Stampa E-mail
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Recensioni Cd/Promo/Demo
Scritto da Fabrizio Corgnati   
Giovedì 08 Settembre 2011 00:00

TERRA NAOMI - To Know I’m OK (Autoproduzione, 2011)L’attesissimo secondo disco di Terra Naomi, “To Know I’m OK”, che doveva segnare il suo ritorno ad una totale autonomia creativa e produttiva, si rivela un album deludente, troppo pop e che non sfrutta appieno le grandi potenzialità della cantautrice californiana.

 

 

 

 

Genere: Pop-rock

Voto: 6/10

Ascolta anche: Elisa

 

C’erano grandi aspettative in vista del nuovo album di Terra Naomi. Dopo la non del tutto soddisfacente (soprattutto per lei) esperienza con una major, la Island Records, che nel 2007 aveva pubblicato il suo lavoro d’esordio, “Say It’s Possible”, “To Know I’m OK” doveva segnare il ritorno ad una totale indipendenza creativa e dunque ad un risultato più autenticamente coerente con le sue intenzioni.

Lo aveva confessato anche ai microfoni di SaltinAria nell’estate scorsa, alla vigilia del secondo tour acustico in Italia, proprio nei mesi in cui stava registrando questo nuovo Cd: “Amo quelle canzoni, ma la produzione è stata sbagliata. Non riesco a sentire la mia voce in mezzo agli altri suoni. Credo che la mia voce sia ciò che mi mette realmente in contatto con le persone, ed è per questo che i video su YouTube hanno avuto così tanto successo. Le persone riuscivano a percepire l’emozione nella mia voce.”

Per di più, lo schieramento di forze in suo appoggio era di quelli da far tremare i polsi: produzione artistica di John Alagia (ex Dave Matthews, John Mayer, Jason Mraz), collaborazione di Zac Rae alle tastiere e Victor Indrizzo alla batteria (entrambi in passato nella band di Alanis Morissette) e ai cori di Rachael Yamagata.

Con questi presupposti, possiamo affermare senza tema di smentita che il risultato è quantomeno deludente. È cosa nota: quando si pone il bersaglio troppo in alto, il rischio di mancarlo è sempre elevato. E “To Know I’m OK” è proprio uno di questi casi: un disco che non rende giustizia alle obiettivamente notevoli potenzialità della cantautrice di Saratoga Springs. Come rimanere soddisfatti, del resto, se la pressante urgenza di autonomia creativa di un’artista non riesce a partorire più di appena otto tracce, di cui una già edita e una live?

Ma non è solo l’entità quantitativa della tracklist il problema di questo album. Che il singolo “You For Me” calcasse furbescamente la mano sulle sonorità più pop, anche a fronte di una melodia molto accattivante e orecchiabile, passi, ma da una ragazza che vuole (e ha le possibilità per) accreditarsi come cantautrice “seria”, peraltro mettendo bocca direttamente anche sulla produzione, ci aspetteremmo qualcosa di meno facile e immediato di quello che si ascolta, per esempio, in “Not Sorry”, il cui arrangiamento potrebbe essere tratto di peso dal repertorio di Avril Lavigne.

Il rammarico più grande, forse, è “Someday Soon”, il pezzo che in versione acustica nel tour estivo ci aveva colpito di più. Una canzone emotivamente straziante, da lei interpretata in modo degno del suo valore, ma che non aspettava altro che il suono liquido di un pianoforte con un sottofondo di archi. Invece, nonostante la sovrabbondanza di ballad piano-voce all’interno del disco, proprio su questo pezzo si è deciso di inserire una chitarra, francamente fuori luogo.

Tutto ciò sia detto non con cattiveria, ma con sincero rimpianto: Terra Naomi resta una voce e un’autrice interessante nel panorama internazionale del suo genere e restiamo convinti che abbia il talento per realizzare dischi di ben altro livello di questo.

Ma, purtroppo, ci dovrà riprovare.

 

 

 

TRACKLIST

1. You For Me

2. If I Could Stay

3. Not Sorry

4. Everybody Knows

5. Someday Soon

6. I'll Be Waiting

7. Take Time

8. To Know I'm OK (live at Yoshi's)

 

Articolo di: Fabrizio Corgnati

Grazie a: Davide D'Aquino - Ufficio Stampa iMiuzik Media

Sul web: www.terranaomi.com

 

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