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“Ottavio” è il nuovo disco della Bandabarò, strutturato come un dramma teatrale. Quattordici brani in quattro atti, che narrano a suon di folk rock la storia di Ottavio, che nella commedia dell'arte rappresenta la maschera dell'innamorato.
Genere: Folk Rock Voto: 8/10 Ascolta anche: - La Bandabardò sono una delle band più apprezzate della tradizione folk rock italiana. Memorabili sono le loro esibizioni live sia in Italia che all’estero. “Ottavio” arriva dopo l’antipasto del singolo “Bambino”, la cover di una canzone resa celebre in Italia da Renato Carosone (“Guaglione”), arrivata alle orecchie di Erriquez (autore e voce del gruppo) attraverso il rifacimento francese di Dalidà quando Erriquez ancora bambino viveva in Belgio. “Ottavio” è strutturato come un dramma teatrale: quattordici brani suddivisi in quattro atti che raccontano la vita dell’antieroe Ottavio, che nella commedia dell'arte rappresenta la maschera dell'innamorato. I quattordici brani ne narrano la sua vita, alla continua ricerca dell’amore e della felicità: vita farcita di incontri con vari personaggi, nel Cd rappresentati dai componenti della band e da vari special guest. Il primo atto “L’Infanzia” gode delle arie scanzonate e folk di “Bambine cattive” (con Adriano Murania nella parte del violista del saloon) per poi passare all’aria sensuale di un “Timido Tango” (che sembra contenere un qualcosa di “L’importante è finire” di Mina). Il secondo atto vede Ottavio che inizia a frequentare gli esclusi, come Mary che si maschera per sognare (nell’intensa “Balla ancora”: “Mary cambia sesso ed età, per un sogno di libertà”), come il vecchio anarchico de “La mauvaise réputation” (brano in francese) e come Lilù in “Lilù si sposa” (nel booklet viene chiamata “Lilou”): un folk rock combattivo e trascinante. Il terzo atto “Ottavio e l’amore” vede Ottavio chiedere in sposa una deliziosa ragazza in carriera: “'O guerriero 'nnammurato” è l’inutile storia di questo corteggiamento (“Non è il tuo destino stai lontano da me/ io non darò mai mia figlia perché amerà solo me!!!”. Allora Ottavio cerca rifugio nelle parole di un prete (“La ballata di Gino”), ma ne rimane ancor più confuso, finché non si allontana dalla sua spiritualità facendo sfoggio dei suoi cimeli: “Le ballerine” ne rappresenta questo momento (“non bevo, non fumo/ Ho preso ad usare il profumo/ Lavoro/ Decoro ogni mio ricordo/ Con le iniziali d’oro”). L’atto si conclude con “Senza parole”, dove Ottavio, lotta, sempre più alieno nel mondo delle luci chiassose. A questo punto l’unica scelta per Ottavio è di abbandonare la città: “Viva la campagna” rappresenta il suo ritorno (a ritmo di blues) alla vita di campagna (“Felicità non sei in città, W la campagna/ La civiltà è bella ma w la campagna che mi dà / un arcobaleno sereno, l’odore del fieno…”). In “La vedova Begbick” (Stefano Bollani presta la sua abilità al pianista della locanda) Ottavio trova conforto nelle braccia della splendida locandiera. La fuga però è imminente, verso un’inesorabile malinconia: “Porto Cabagna” è il nostalgico finale. Nel gran finale, Ottavio non perde e non vince. E’ “armistizio” la parola magica: ripartire dalla fantasia, alla ricerca di un amore così forte da sollevargli il petto verso il cielo. Ottavio fischietta, immerso in un armistizio, per sopravvivere, per sorridere. “Ottavio” contiene anche il Dvd “La nascita di Ottavio” nel quale la Bandabardò e lo staff che ha collaborato alla realizzazione dell'album raccontano la genesi del disco in maniera scanzonata e divertente. Idea brillante che sarà trasposta live in “Ottavio al Palasport”: un tour che sarà il 24 ottobre al Palapartenope di Napoli per proseguire il 25 al Palalottomatica di Roma, il 31 al Mandela Forum di Firenze e concludere l'8 novembre al Palasharp di Milano. TRACKLIST L' infanzia 1 - Bambino 2 - Bambine cattive 3 - Timido tango Le cattive compagnie 4 - Balla ancora 5 - La mauvaise réputation 6 - Lilù si sposa Ottavio e l' amore 7 - 'O guerriero 'nnammurato 8 - La ballata di don Gino 9 - Le ballerine 10 - Senza parole La fuga 11 - Viva la campagna 12 - La vedova Begbick 13 - Porto Cabagna Gran finale 14 - Armistizio + DVD “La nascita di Ottavio” BANDABARDO’ sono: Enrico Erriquez Greppi: Voci, chitarra acustica ritmica Alessandro M. Finaz Finazzo: Chitarra virtuosa e solitaria, cori Andrea Orla Orlandini: Chitarra elettrica, tastierine Marco Don Bachi: Contrabbasso, basso Alessandro il giovane Nuto Nutini: Batteria Ramon Caravallo Armas: Percussioni, Tromba ed accento Cubano Carlo Cantax Cantini: Fonico e preproduzione Articolo di: Ilario Pisanu Grazie a: OTR Sul web: www.bandabardo.it - MySpace Bandabardò
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