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Luca Urbani pubblica il secondo disco da solista, dopo “Electro Domestico” del 2007. La trilogia dell’elettrodomestico ora si compone anche del secondo capitolo: il nuovissimo “Catodico Praticante”.
Genere: Pop Voto: 8/10 Ascolta anche: - Luca Urbani pubblica il secondo disco da solista, dopo “Electro Domestico” del 2007. La trilogia dell’elettrodomestico ora si compone anche del secondo capitolo: il nuovissimo “Catodico Praticante”. Luca Urbani (ex Soerba con decine di collaborazioni e progetti importanti) sintonizza sulla sua personalissima TV ben quattordici brani/canali, che non possono essere guardati con gli occhi, ma con il cuore. Urbani usa le sue alchimie, elettronica e pop cesellati e intarsiati come un artigiano della musica, dando forma e colore alle emozioni, che non subiscono distorsione anche passando attraverso un vecchio tubo catodico. Il tempo di sintonizzare canale con “TV accesa” che subito parte la semi-sperimentale “Catodico praticante”, la TV vista da due angolazioni diverse: telespettatore e produttore. Ritmi sincopati, difficile da cantare, quasi bjorkiana. “Pre-potente” è il classico brano à la Urbani: elettronico quanto basta per far venire la pelle d’oca, giocando su assonanze: “Pre-potente, post-potente, onni-potente, in-potente”. Il brano scelto come singolo è “Chissà mai”, l’unico non propriamente di Urbani, visto che il testo è di Davide Cappelletti (in arte Hellzapop): “E la sua filosofia di vita: un carpe diem che spesso è un salvavita! Mi piaceva pensare che l’unico brano non interamente mio, fosse il singolo!” ha dichiarato Luca. Un brano slow ed elettronico che però non è il pezzo migliore del disco. Infatti la traccia numero 5, “Immobile”, è uno dei brani più buoni del disco: “Ma so che questo non è amore/ E’ solo una proiezione”. Fantastico, ditemi che il doppio senso di “proiezione” è voluto! Proiezione come meccanismo di difesa psicologico e proiezione come elemento televisivo. Il brano verso tre quarti prende vita, abbandonando l’elettroreggae di cui è fatto per esplodere in un orgasmico pulsare elettronico. “L’illusione di un sogno” compenetra bianco e nero, luce ed ombra: ma è importante dare un senso a tutto? “Meglio”, che fa molto Soerba, anticipa di un soffio il brano che da solo vale tutto il disco: “La tua ombra”. Ritmo slow da brivido, elettronico quanto basta per incollarsi alle sinapsi. Per me è come una droga. Chiude la stellare “Sono felice”, con l’outro “TV spenta” ed una ghost-track. “Catodico praticante” è l’ennesima prova dell’estro e del genio di Luca Urbani, che dipinge con le sue alchimie la vita quotidiana, con o senza filtri di monitor. Uno sguardo attento a ciò che accade dentro e fuori a quella scatola, chiamata TV, che è ormai gioia e dolore del nostro tempo. Tempo di cui Urbani è devoto portavoce. TRACKLIST: 1. TV accesa 2. Catodico praticante 3. Pre-potente 4. Chissà mai 5. Immobile 6. TV pubblicità 7. Ogni giorno 8. L’illusione di un sogno 9. TV cambio canale 10. Meglio 11. La tua ombra 12. Bruciare 13. Sono felice 14. TV spenta Articolo di: Ilario Pisanu Grazie a: Manuela Longhi / BlaBlaBla Ufficio Stampa Sul web: www.myspace.com/lucaurbani |