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Ritmi in levare, trombe squillanti, testi che denunciano una inadeguatezza al sistema e creste puntute non sono automaticamente garanzia di un punk, né tanto meglio di ska. I Manovalanza con il primo LP “Anziani a Vent’anni” hanno probabilmente sottovalutato qualcosa.
Genere: Folk Punk, Ska Voto: 6/10 Ascolta anche: Meganoidi, Ska P Punk composto e sedentario; così definirei il genere di “Anziani a vent’anni” dei Manovalanza, gruppo valviterbino (Arezzo). Sembra assurdo, e in effetti lo è, poiché quando si dice “punk” si intende qualcosa di contro, di arrabbiato per qualcosa e pronto a lottare per questo, che sia un’idea politica o altro, un’autonomia di pensiero o semplicemente uno sfogo; probabilmente conosco gruppi “troppo impegnati” o forse i Manovalanza sono punk in questo senso: NON sono impegnati. Dai testi emerge una psicologia insofferente al caro vecchio, e sempre citato, Sistema che rimane però comodamente in poltrona. Spero di sbagliarmi ma l’idea che ne viene fuori dall’ascolto del disco è questa. Sinceramente trovo “Anziani a vent’anni” un disco ancora acerbo, nonostante sia il quarto lavoro dei Manovalanza. Anche a livello tecnico non è irreprensibile: la traccia cantata è nettamente inferiore a quella strumentale e per questo l’ascolto è difficilmente sopportabile, non per una particolare complessità del contenuto ma per l’estrema monotonia di testo e musica; lo stile è troppo standardizzato e convenzionale, con le solite trombe squillanti dello ska e le chitarre tiratissime in power chords del punk. Il prodotto finale è nella media e per nulla coraggioso e graffiante. Unica nota diversa (ma non troppo) è “Enigma”, brano in dialetto stretto valviterbino. Questi elementi mi fanno pensare a diverse cose: la prima è che probabilmente la resa live è migliore e che la musica dei Manovalanza riesca mortificata dalle quattro mura dello studio di registrazione; dall’uso del dialetto ed i tanti live che vedono il gruppo in giro nell’interland d’Arezzo e non solo, mi fanno pensare ad un impegno del gruppo a curare e rimanere a stretto contatto con le proprie radici e origini. Più che un gruppo Skacore, i Manovalanza potrebbero essere un’innovazione punk dei gruppi che la pro loco fa suonare nelle fiere di paese. Passerò per cinico ma trovo “Anziani a Vent’anni” un lavoro appena sufficiente. Per inciso: la cover de “La danza delle spade” di Aram Khachaturian è il pezzo migliore del disco. TRACKLIST 1. Siamo anziani a vent'anni 2. Fuoco alle micce 3. Una sola esigenza 4. Sotto controllo 5. Skapestrato 6. Enigma 7. Adesso basta 8. Non mi riesce 9. La città di vetro 10. La danza delle spade 11. Vengo da Viamaggio 12. Via da questa realtà 13. Quando arriva la sera MANOVALANZA sono: Mattia: Chitarra e voce Marco: Batteria Riccardo: Basso Francesco: Tromba Marcello: Tromba Valerio: Trombone Thomas: Sax Articolo di: Giovanni Villani Grazie a: Manovalanza Sul web: www.manovalanza.altervista.org - www.myspace.com/manovalanza |
Commenti
E' scritto nel libretto che accompagna i testi del cd.
Inoltre "sotto controllo", che parla della repressione, "via da questa realtà" della mancanza di ideali e valori nei giovani d'oggi, "adesso basta" dei pregiudizi della gente verso chi ha compiuto scelte diverse.
Insomma non credo che si possa dire che non ci sono testi impegnati in questo cd. E' ovvio che ci sono anche canzoni "leggere", ma questo è lo spirito ska.
non posso non farti notare due cose:
1- non esiste nessuna valviterbina...
http://it.wikipedia.org/wiki/Valtiberina
(minuto di silenzio per la geografia italiana)
...
...
2- "«Enigma», brano in dialetto stretto valviterbino.":
oltre alla recidiva violenza verso la geografia italiana, direi che questo link potrebbe tornarti utile:
http://translate.google.it (prova con la funzione "Rileva lingua", ti illuminerà)
Niente di personale, ma credo che un "critico" debba conoscere per criticare.. non molto, ma almeno
informarsi un minimo di ciò che sta parlando..
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