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MANOVALANZA - Anziani a vent’anni (Autoproduzione, 2011) Stampa E-mail
( 6 - user rating )
Recensioni Cd/Promo/Demo
Scritto da Giovanni Villani   
Domenica 29 Maggio 2011 00:00

MANOVALANZA - Anziani a vent’anni cdRitmi in levare, trombe squillanti, testi che denunciano una inadeguatezza al sistema e creste puntute non sono automaticamente garanzia di un punk, né tanto meglio di ska. I Manovalanza con il primo LP “Anziani a Vent’anni” hanno probabilmente sottovalutato qualcosa.

 

 

Genere: Folk Punk, Ska

Voto: 6/10

Ascolta anche: Meganoidi, Ska P

 

Punk composto e sedentario; così definirei il genere di “Anziani a vent’anni” dei Manovalanza, gruppo valviterbino (Arezzo). Sembra assurdo, e in effetti lo è, poiché quando si dice “punk” si intende qualcosa di contro, di arrabbiato per qualcosa e pronto a lottare per questo, che sia un’idea politica o altro, un’autonomia di pensiero o semplicemente uno sfogo; probabilmente conosco gruppi “troppo impegnati” o forse i Manovalanza sono punk in questo senso: NON sono impegnati.

Dai testi emerge una psicologia insofferente al caro vecchio, e sempre citato, Sistema che rimane però comodamente in poltrona.

Spero di sbagliarmi ma l’idea che ne viene fuori dall’ascolto del disco è questa.

Sinceramente trovo “Anziani a vent’anni” un disco ancora acerbo, nonostante sia il quarto lavoro dei Manovalanza.

Anche a livello tecnico non è irreprensibile: la traccia cantata è nettamente inferiore a quella strumentale e per questo l’ascolto è difficilmente sopportabile, non per una particolare complessità del contenuto ma per l’estrema monotonia di testo e musica; lo stile è troppo standardizzato e convenzionale, con le solite trombe squillanti dello ska e le chitarre tiratissime in power chords del punk.

Il prodotto finale è nella media e per nulla coraggioso e graffiante. Unica nota diversa (ma non troppo) è “Enigma”, brano in dialetto stretto valviterbino.

Questi elementi mi fanno pensare a diverse cose: la prima è che probabilmente la resa live è migliore e che la musica dei Manovalanza riesca mortificata dalle quattro mura dello studio di registrazione; dall’uso del dialetto ed i tanti live che vedono il gruppo in giro nell’interland d’Arezzo e non solo, mi fanno pensare ad un impegno del gruppo a curare e rimanere a stretto contatto con le proprie radici e origini.

Più che un gruppo Skacore, i Manovalanza potrebbero essere un’innovazione punk dei gruppi che la pro loco fa suonare nelle fiere di paese.

Passerò per cinico ma trovo “Anziani a Vent’anni” un lavoro appena sufficiente. Per inciso: la cover de “La danza delle spade” di Aram Khachaturian è il pezzo migliore del disco.

 

 

 

 

TRACKLIST

1. Siamo anziani a vent'anni

2. Fuoco alle micce

3. Una sola esigenza

4. Sotto controllo

5. Skapestrato

6. Enigma

7. Adesso basta

8. Non mi riesce

9. La città di vetro

10. La danza delle spade

11. Vengo da Viamaggio

12. Via da questa realtà

13. Quando arriva la sera

 

MANOVALANZA sono:

Mattia: Chitarra e voce

Marco: Batteria
Riccardo: Basso
Francesco: Tromba
Marcello: Tromba
Valerio: Trombone
Thomas: Sax

 

Articolo di: Giovanni Villani

Grazie a: Manovalanza

Sul web: www.manovalanza.altervista.org - www.myspace.com/manovalanza

 

Commenti  

 
+2 #5 La città di vetroFilippo 2011-06-21 10:54
La traccia numero 9, "la città di vetro", è dedicata al romanzo distopico "noi" di Evgenij Zamjatin. Si tratta del romanzo che ispirò Orwell a scrivere 1984, ed una critica satirica del totalitarismo.
E' scritto nel libretto che accompagna i testi del cd.
Inoltre "sotto controllo", che parla della repressione, "via da questa realtà" della mancanza di ideali e valori nei giovani d'oggi, "adesso basta" dei pregiudizi della gente verso chi ha compiuto scelte diverse.
Insomma non credo che si possa dire che non ci sono testi impegnati in questo cd. E' ovvio che ci sono anche canzoni "leggere", ma questo è lo spirito ska.
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+5 #4 Ho ascoltato il CDMarco 2011-05-04 08:15
Visti gli errori,già citati negli altri commenti,è evidente che la recensione è poco affidabile e credibile(lo è quindi chi la scritta, non stiamo parlando certo di un gran genio).Tra l'altro accusare un gruppo skapunk di non essere tale perchè i testi non sono abbastanza impegnati è veramente ridicolo,se si tratta del gruppo in questione poi, oltre che ridicolo, diventa anche insensato visti i pezzi come "sotto controllo" ed altri.Io il cd l'ho ascoltato e devo dire che è un ottimo lavoro da parte di questi ragazzi.Buonissima la qualità di registrazione.Dai testi esce un messaggio forte di independenza da tutto,e quindi anche da chi(come il recensore)vorre bbe un punk con testi volti a puntare il dito contro(ben venga ovviamente chi lo fa!),cosa che i manovalanza fanno a modo loro, che a mio giudizio è molto distante dal rimanere comodamente seduti in potrona. La canzone "una sola esigenza" spiega tutto.Infine le traccie sono ben suonate(e cantante) e per niente monotone.
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+3 #3 ciaoMattia 2011-04-26 11:18
Ciao, sono il chitarrista dei Manovalanza, volevo semplicemente puntualizzare che il testo della canzone Enigma non è un dialetto, ma è in portoghese. Inoltre non sappiamo dove sia la Valviterbina, ne tantomeno quale sia il suo dialetto poiché siamo della Valtiberina (Sansepolcro).
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+3 #2 Quando uno è colto.. sul fatto!Rob 2011-04-26 09:22
Al di là dell'opinione personale sul disco,
non posso non farti notare due cose:
1- non esiste nessuna valviterbina...
http://it.wikipedia.org/wiki/Valtiberina
(minuto di silenzio per la geografia italiana)
...
...
2- "«Enigma», brano in dialetto stretto valviterbino.":
oltre alla recidiva violenza verso la geografia italiana, direi che questo link potrebbe tornarti utile:
http://translate.google.it (prova con la funzione "Rileva lingua", ti illuminerà)

Niente di personale, ma credo che un "critico" debba conoscere per criticare.. non molto, ma almeno
informarsi un minimo di ciò che sta parlando..
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+1 #1 DJ fotografoGilberto 2011-04-26 03:00
Ho appena finito di ascoltare il CD dei Manovalanza acquistato via internet. Beh niente di speciale..ma che vuoi pretendere dalla valviterbina
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