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Evasio Muraro usa parole importanti quando canta d'amore. Anche il titolo è impegnativo e programmatico. Una minaccioso aut aut: “O tutto o l'amore”.
Genere: Songwriting Voto: 7/10 Ascolta anche: - L'arte del sussurro, il cantare di grazia, con il microfono a volume altissimo in modo da colpire, sorprendere (e affascinare) anche quella ragazza seduta in fondo, quella che quasi si annoia, che mastica chewingum e aspetta l'amore. La poesia che sgorga tranquilla, senza scossoni, senza drammoni, ma con necessaria, inevitabile forza (e pacatezza insieme). Evasio Muraro usa parole importanti quando canta d'amore. Anche il titolo è impegnativo e programmatico. Un minaccioso aut aut: “O tutto o l'amore”. E via a cantare e a descrivere il mondo, declinando la passione in molte forme anche poco allegre come nell'inquietante “Smetto quando voglio”. Ma c'è anche jazz, dissonanze alle tastiere (bravissimo Fidel Fogaroli), esplorazione e umiltà. Fiumi di umiltà. Me ne accorgo dalla sostanza sonora e dalla presenza di altri autori in questo bel Cd cantautoriale. Un cantastorie difficilmente accetta che siano altrui le parole che deve cantare. Evasio Muraro porta in scena Giancarlo Onorato, Franco Migliacci e il grande Ivan Della Mea. Come a dire: se quella emozione l'hanno cantata così bene, perché non usare le parole dei maestri, invece di cercarne altre? E soprattutto con Della Mea c'è da dargli ragione. In questo momento di sogni appesi alle gru, di operai appesi a un filo e di carriere appese al muro, “O cara moglie” è la fotografia di quello che la vita ci sta apparecchiando sulla tavola degli anni più prossimi. Un album che entra nei nostri cuori con la sordina, senza strafare. E non si dimentica più. TRACKLIST: 1. Non respiro 2. Smetto quando voglio 3. O tutto o l'amore 4. Se 5. Vivo 6. Ballata dell'estate sfinita 7. Un'ora d'aria 8. Sussurrami canzoni 9. Vedo la tua ombra 10. Se perdo anche te 11. O cara moglie Hanno suonato: Evasio Muraro: voce, chitarre, basso, percussioni Maurizio Gnola Glielmo: chitarre Daniele Denti: chitarre Gobar (Cristina Gambalonga, Renato Pacchioni, Paolo Ronchetti): voci Dino Barbè: banjo Fidel Fogaroli: pianoforte, tastiere Stefano Bertoli: batteria, percussioni Articolo di: quiete... a te pensammo...e spiovve Grazie a: Ufficio Stampa Evasio Muraro Sul web: www.evasiomuraro.com |