Parte dal mito per farsi storia drammaticamente attuale, “Sette contro Tebe”, spettacolo in scena al Teatro Greco di Siracusa per il 53° Ciclo di Rappresentazioni Classiche. La tragedia di Eschilo diventa nell'allestimento diretto da Marco Baliani il racconto crudo ed emozionante di una città sotto assedio e della paura di un popolo in guerra. Ieri come oggi.

Sarà in scena fino al 18 giugno presso lo spazio La Stecca, “Gino Bartali. Eroe silenzioso”, spettacolo che ci racconta gli esordi nel mondo del ciclismo del campione che ha fatto sognare l'Italia ma soprattutto le sue imprese eroiche in aiuto degli ebrei di cui pochi sanno. In scena una bravissima e commossa Federica Molteni.

La compagnia Lafabbrica, con la regia di Fabiana Iacozzilli, reduce dai successi de “La trilogia dell’attesa” e della sua personale rivisitazione de “Il gabbiano” di Checov, porta in scena, al Teatro Vascello, "Da soli non si è cattivi", il suo nuovo spettacolo diviso in tre episodi tratti dalle drammaturgie e dai racconti di Tiziana Tomasulo. Tre storie che raccontano in modo paradossale ed anticonvenzionale l’eterna incomunicabilità fra uomo e donna.

Fenicie - Teatro Greco (Siracusa)

Scritto da Sabato, 10 Giugno 2017

Dopo 49 anni torna sulla scena del Teatro Greco di Siracusa una delle tragedie meno note di Euripide, “Fenicie”. Per il 53° Ciclo di Rappresentazioni Classiche, un dramma epico di eroi tragici, ambizioni, fato avverso e dolorosi sentimenti di cui Valerio Binasco dà una lettura dal forte impatto emotivo e dai richiami estremamente attuali.

Dal 6 al 25 giugno. Elsinor Centro di Produzione Teatrale affida per il secondo anno consecutivo una produzione a Michele Sinisi, che torna al Teatro Sala Fontana dopo il successo di Miseria e Nobiltà con una rivisitazione del celeberrimo romanzo di Alessandro Manzoni*, I Promessi Sposi*.

Dal 7 all’11 giugno al Teatro Argentina di Roma va in scena “La musica è pericolosa”, spettacolo-concertato con la direzione artistica di Nicola Piovani: alle tastiere e alla fisarmonica Rossano Baldini; al sax e clarinetto Marina Cesari; al violoncello, chitarra e mandoloncello Pasquale Filastò; alla batteria e percussioni Ivan Gambini; al contrabbasso Marco Loddo; al pianoforte lo stesso Nicola Piovani. Le luci sono di Danilo Facco e il suono di Massimiliano Martelli; gli elementi scenici sono curati da Maria Rossi Franchi, mentre la produzione è della Casa Editrice Alba e della Compagnia della Luna. Piovani si rivela un narratore raffinato, garbato, quasi schivo e di grande cultura, generoso con il pubblico. Lo spettacolo è la colonna sonora del cinema italiano dall’ “Intervista” di Federico Fellini alla produzione di Roberto Benigni, ma è anche costellato di molte canzoni cantautoriali. Infine un inno alla musica che fa paura come la bellezza più profonda nell’incontro con l’arte.

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