Dal 22 al 26 novembre. Uno spettacolo decisamente originale “Le scoperte geografiche”, in scena al Teatro Filodrammatici di Milano. Un testo colto, quello di Marco Morana, per la regia di Virginia Franchi, squisitamente letterario e arguto, uno spettacolo di grande delicatezza, commovente, spiazzante e sorprendente. Una grande metafora, quella della geografia, del viaggio, del coraggio dell’esplorazione dell’ignoto, il senso stesso dell’avventura della vita che si traduce nella mappatura del sé, della propria corporeità e dei sentimenti più intimi. Assolutamente da vedere. Convincenti le interpretazioni di Daniele Gattano e Francesco Petruzzelli e la scenografia, fatta di nulla: una sinfonia di luci e un banco di scuola, zattera della vita e talamo d’amore. Anch’essa un’allegoria.

Ha debuttato in prima nazionale al Teatro della Pergola di Firenze, dal 14 al 19 novembre, “I ragazzi che si amano”, il nuovo spettacolo di e con Gabriele Lavia: recital, monologo, dialogo con il pubblico, anche se sembra contraddittorio, che restituisce l’atmosfera del poeta dei caffè e dei boulevard, Jacques Prévert, ridotto purtroppo talora al poeta dei cioccolatini. Il regista e interprete trova ironia e leggerezza in questo spettacolo, uno sguardo divertito e maturo, lontano dal Lavia impegnato e non per questo meno incisivo. E’ il trionfo dell’emozione con la sua freschezza e tormento, il suo poco ritegno che è il bacio della giovinezza e anche della giovinezza della modernità, dove i sogni erano possibili, più di oggi. Tra una battuta, un ammiccamento, versi recitati e reinterpretati, Lavia non rinuncia alla profondità del suo sguardo, al décortiquer la lingua di Prévert e dell’amore, facendosi dotto senza mai perdere l’ironia e la nonchalance del palcoscenico. Lo spettacolo è impreziosito dalle musiche di Giordano Corapi ed è prodotto dalla Fondazione Teatro della Toscana.

Al Teatro Trastevere, dal 7 al 12 novembre, è andato in scena “PRIMI!(dei non eletti)”, scritto e diretto da Adriano Bennicelli. La pièce porta in scena quattro personaggi, quattro spaccati di esistenza sconfitta, eroi tragicomici diversissimi ma collegati e uniti insieme dal caso o dal destino, nei momenti più esilaranti e riflessivi, più intimi e surreali delle loro vite.

Dal 15 novembre al 3 dicembre. Vincenzo Salemme torna al Teatro Diana con “Una festa esagerata!”, raccontando le ipocrisie dell’animo umano in chiave ironica e con una nota di sarcasmo che fa riflettere sui comportamenti e sulle relazioni interpersonali. Una pièce che analizza crudelmente e senza peli sulla lingua a quale paradosso sia capace di arrivare l’uomo pur di raggiungere i propri scopi.

Dall’8 al 19 novembre, per la prima volta in assoluto, il pubblico italiano ha avuto l’opportunità di assistere, al Teatro degli Arcimboldi di Milano, a uno degli spettacoli più apprezzati nel mondo, “Blue Man Group”, un vero e proprio emblema della performance art* che in venticinque anni è stato visto da oltre trentacinque milioni di persone in quindici paesi diversi. Lo spettacolo è pronto ora ad approdare anche a Trieste, al Teatro Politeama Rossetti, dal 22 al 26 novembre.

Dal 9 al 26 novembre Elsinor Centro di Produzione Teatrale porta al Teatro Fontana di Milano l’opera di Shakespeare “Il Mercante di Venezia”, con la regia di Filippo Renda. Un testo difficile da classificare, un po' antisemita ma che allo stesso tempo parla di antisemitismo. Renda lo declina in un linguaggio giovanile, diretto, a tratti macchiettistico, che se appanna leggermente la bellezza del testo, al contempo ne esalta il messaggio.

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