“Il senso della vita di Emma” è uno spettacolo ricco e complesso, con testo e regia di Fausto Paravidino, con la sua stessa presenza in scena; difficile da definire, in bilico tra commedia e tragedia, sulla difficoltà del vivere, la sua evoluzione imprevedibile e sorprendente che denuncia come l’amore non basti. Il senso è l’accettazione non passiva della vita che, verrebbe da dire con il protagonista de “La coscienza di Zeno” di Italo Svevo, “non è né bella né brutta ma originale”. Grande interpretazione corale, forse un po’ sopra le righe e sovreccitata nella prima parte. Interessanti la scenografia e l’utilizzo dell’arte come metafora della vita, dell’arte contemporanea come sovvertimento del senso.

Ferdinando - Teatro della Cometa (Roma)

Scritto da Lunedì, 22 Aprile 2019

Nel 1986, in un terribile incidente sull’Autostrada del Sole, muore Annibale Ruccello, dopo essere stato contemporaneamente regista e interprete, nei panni di Don Catellino, del suo “Ferdinando”, vincendo per due anni consecutivi il premio IDI, prima per il testo teatrale e poi per la messinscena. A trent’anni di distanza questo testo rivive grazie alla regista Nadia Baldi e alla brava Gea Martire, che si dimostra all’altezza di sostituire la straordinaria Isa Danieli nel ruolo della baronessa protagonista.

Toilet - Teatro Sette (Roma)

Scritto da Lunedì, 22 Aprile 2019

E’ andata in scena al Teatro Sette di Roma una claustrofobica "tragicommedia", “Toilet”, che conferma la geniale vena comica di Gabriele Pignotta, in questa occasione intrisa di risvolti inquietanti e ricchi di suspence.

Benedetto Sicca porta in scena al Teatro Sannazaro di Napoli un interessante studio intitolato “Pochos”, prendendo spunto dal nomignolo del calciatore Lavezzi per parlare di un tema scottante e spesso oggetto di oscurantismo: il binomio tra calcio e omosessualità. Una riflessione attuale e dissacrante su un tabù che dovrebbe finalmente essere svelato, anziché divenire oggetto di discriminazione sportiva e sociale.

Ironica e partecipe rivisitazione dell’immortale “Romeo e Giulietta”, il testo “Romeo and Juliet (are dead)”, nella versione portata in scena da Charioteer Theatre e Piccolo Teatro di Milano, scritta e diretta da Laura Pasetti, riesce nella non semplice impresa di rivisitare il capolavoro di Shakespeare in modo tanto divertito e divertente quanto profondo.

“Il ragazzo dell’ultimo banco”, andato in scena al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano, è la prima rappresentazione italiana del testo firmato dallo spagnolo Juan Mayorga nel 2006, dal quale nel 2012 è stato anche tratto il film “Nella casa (Dans la maison)”, diretto da François Ozon. La regia dinamica di Jacopo Gassmann amplifica la lettura a più livelli dello spettacolo che ha ad oggetto il rapporto tra professore e allievo, in una sorta di capovolgimento dell’archetipo del “romanzo di formazione”. Si tratta di una produzione del Piccolo Teatro.

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