Dal 5 dicembre al 13 gennaio. Mark Haddon con il suo romanzo “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte” è riuscito in un’impresa eccezionale: ha dominato le classifiche mondiali raccontando, come in un giallo, le peripezie di un adolescente autistico alle prese con la più grande sfida della sua vita. Merito di «una scrittura seria eppure divertente - come ha sottolineato Ian McEwan - che possiede il raro dono dell'empatia». E la forza di questa splendida storia non si è esaurita nelle pagine del libro, ma è si propagata in palcoscenico con l’intelligente riscrittura di Simon Stephens: il suo spettacolo ha vinto sette Laurence Olivier Awards nel 2013, tra cui quello per la migliore opera teatrale, per poi trasferirsi a New York dove ha vinto quattro Tony Awards. L’opera approda ora in Italia, per la precisione all’Elfo di Milano, con la traduzione di Emanuele Aldrovandi e la regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani.

Variazioni di bianco fino al nero per raccontare una realtà tutta al femminile, simbolo del mondo arabo, lo hammam, luogo di protezione, fuga, confessione, trasgressione, per uomini e donne, evasione, dove l’eco della politica e del terrorismo islamista della décennie noire in Algeria, sessuofobo, si mescola a storie private. Crudo, ironico, soprattutto solidale, con quell’allegria sfrenata che nasconde il dolore e stordisce, propria della danza araba. Lo spettacolo è assolutamente realista pur se sembra folle, grazie anche a interpretazioni molto spontanee. Al centro la dialettica in chiaroscuro tra pubblico e privato, in mezzo il corpo delle donne, raccontato dall’algerina Rayhana per la regia di Serena Sinigaglia.

Carrozzerie | n.o.t. continua la sua attività di supporto e valorizzazione di progetti creativi e profondamente innovativi sui sentieri del teatro contemporaneo, della danza e delle arti performative, con la direzione artistica di Francesco Montagna e Maura Teofili (candidata quest’anno al Premio Ubu come migliore curatore o organizzatore). Dal 29 novembre al 1 dicembre è stato qui presentato il primo atto del nuovo lavoro del regista Dante Antonelli, “Works of Worship | 4 Atti di Adorazione”, con il gruppo W.O.W., composto dai talentuosi e giovanissimi Claudio Larena, Giovanni Onorato, Arianna Pozzoli e Pietro Turano.

C’è l’alto che si fa basso e il basso che si fa alto nel mondo di Biancaneve. […] Tutto è sproporzionato come all’inizio sono le cose che vedono i bambini. I loro occhi, sgombri da forme convenzionali, vedono grande e spaziosa una stanza dove da tempo noi ci sentiamo prigionieri.Emma Dante torna a farci sorridere e sognare con una favola per bambini rivisitata ad hoc per un pubblico di bimbi, ma anche di adulti. La pièce è andata in scena al Teatro Palladium nell’ambito della XX edizione del festival Flautissimo.

Dal 6 al 16 dicembre. E' tornata Agatha Christie sul palco del Teatro Vittoria di Roma! La commedia gialla più famosa e rappresentata al mondo (dal 1952 ad oggi, 66 anni e oltre 25.000 repliche ininterrotte), “Trappola per topi”, nella fedele versione della Compagnia Attori&Tecnici, si conferma spettacolo godibilissimo ed una perfetta combinazione di mistery e humor.

Sul palcoscenico del Teatro Argentina, la celebre regista britannica Katie Mitchell porta in scena la sua prima opera in lingua francese, “La maladie de la mort”, uno spettacolo tratto dall’omonimo racconto di Marguerite Duras. Un abisso psicologico fra uomo e donna, misterioso, inquietante, desolato e lancinante. La Duras racconta anime perdute, destinate ad affannarsi senza mai poter, voler davvero neanche lontanamente sfiorarsi.

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