Dal 28 settembre al 1 ottobre Dada Masilo ha portato in scena Giselle, presso il Teatro Olimpico, nell’ambito di Romaeuropa Festival 2017.

Dal 4 all'8 ottobre è andato in scena presso Triennale Teatro dell'Arte “Vision Disturbance”, frutto della collaborazione creativa di due delle più celebrate figure del teatro contemporaneo newyorkese: Richard Maxwell, tanto acclamato dal The New Yorker, e Christina Masciotti, giovane drammaturga della Grande Mela.

Dal 10 al 15 ottobre. Cinque personaggi, cinque diverse storie che si intrecciano in quattro diverse lingue parlate alternatamente e simultaneamente in una speciale festa multiculturale. “Tetas y Recetas” di Susana Mendo Murillo, Francesco Baj e Beatriz Prior, con la regia di Flavio Marigliani, rappresenta un interessante esperimento teatrale per rinfrescare le proprie conoscenze linguistiche ed ampliarle divertendosi.

Ciao - Teatro Quirino (Roma)

Scritto da Mercoledì, 11 Ottobre 2017

Dal 10 al 22 ottobre la Fondazione Teatro della Toscana porta in scena al Teatro Quirino di Roma “Ciao” di Walter Veltroni, interpretato da Massimo Ghini e Francesco Bonomo, con le scene e i costumi di Maurizio Balò, le luci di Umile Vainieri e la regia di Piero Maccarinelli. Lo spettacolo è tratto dal romanzo omonimo del giornalista e politico, uno spaccato su come è cambiato il Paese dal dopoguerra ad oggi visto attraverso la radio e la tv, ma anche su tutto quello che è rimasto uguale tra vizi e virtù. Un indubbio omaggio al padre mai conosciuto, diventato un sogno ma anche una grande mancanza. Eppure una riflessione vince su tutto: la vita non ammette il “se” ed è solo quello che è vissuto. Il resto è fantasia.

Condannato a morte - Teatro Marconi (Roma)

Scritto da Domenica, 08 Ottobre 2017

Progetto Lunga Vita, manifestazione organizzata da Tradizione Teatro con la direzione artistica di Davide Sacco, ha invaso gli spazi dell’accogliente Teatro Marconi per una settimana, dal 18 al 24 settembre, vedendo susseguirsi ogni giorno per oltre quattordici ore consecutive spettacoli teatrali, proiezioni, retrospettive, balletti, esposizioni artistiche, performance, meeting, residenze e workshop. Nell’ambito della rassegna colpisce particolarmente nel segno il monologo “Condannato a morte”, scritto e diretto dallo stesso Sacco; tratto dal romanzo di Victor Hugo “L'ultimo giorno di un condannato a morte”, lo spettacolo vede in scena Gianmarco Saurino e accende i riflettori su una tematica assolutamente scottante e dolorosa: l’insensatezza della pena di morte.

Un successo senza precedenti quello registrato dal duo ricci/forte, per la prima volta alle prese con il repertorio lirico classico, peraltro in una cornice di assoluto prestigio quale il Macerata Opera Festival con il suo incredibilmente suggestivo Sferisterio, culla dei più ricercati ed esigenti melomani italiani. Avventura decisamente impervia che però Stefano Ricci e Gianni Forte hanno affrontato con la loro inconfondibile cifra stilistica, uno sguardo onesto e disincantato e la loro capacità ineffabile di vivisezionare il reale, abbatterne le sovrastrutture e catturarne l’essenza viscerale. Il risultato è una “Turandot” magistralmente in equilibrio tra eleganza formale e pathos struggente; una “Turandot” da record, con quattro repliche completamente sold-out e ben 8987 spettatori paganti, come mai accaduto al festival maceratese; una “Turandot” in grado di annientare le resistenze del pubblico più ostinatamente ancorato alla tradizione che, alla fine della rappresentazione, non può che unirsi, commosso ed entusiasta, all’applauso scrosciante dell’intero Sferisterio.

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