Semplicemente complicato - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)Dal 7 al 17 Maggio. Un uomo sprovvisto del necessario per vivere degnamente, solo, trascorre le sue giornate riflettendo sul passato, fatto di fallimenti lavorativi e sentimentali. Questi sono reali o frutto del disfacimento morale provocato dal suo isolamento?

Play - Teatro Nuovo (Milano)

Scritto da Giovedì, 07 Maggio 2009

PLAYDal 5 al 10 Maggio 2009. Quando la danza incontra lo sport… il risultato? I Kataklò Athletic Dance Theater. In scena al Teatro Nuovo di Milano con il nuovo spettacolo “Play” ispirato alle discipline olimpiche. Danza, fisicità, poesia e un pizzico di ironia!

Marlene - Teatro Quirino (Roma)

Scritto da Giovedì, 07 Maggio 2009
marlene

Dal 5 al 17 maggio. Marlene, interessante testo originale del drammaturgo Giuseppe Manfridi,  consente allo spettatore di spiare quasi dal buco della serratura, dietro le quinte, la personalità umana e artistica della divina Marlene Dietrich, cogliendola in tre distinti momenti della sua carriera teatrale.

Provaci ancora, Sam - Play it again, Sam - Teatro Petrolini (Roma)Dal 5 al 17 Maggio 2009. Chiude la stagione teatrale di quella fucina di talenti che è l'Anticamera del Vento, un testo discusso e  di difficile messa in scena, quel “Provaci ancora, Sam” che ha consacrato Woody Allen nell'olimpo del cinema.

lo specchio dell'amore

Il 5 maggio 2009 ha debuttato al Teatro Libero di Milano “Lo Specchio dell’Amore”, tratto dall’omonima opera letteraria di Alan Moore, nell’ambito di “Liberi amori possibili”, III rassegna di Teatro Omosessuale, che prevede la messa in scena di nove spettacoli scelti per introdurre un confronto aperto e privo di pregiudizi sui temi legati ad una sessualità diversa da quella comunemente accettata. “Lo Specchio dell’Amore” cerca di raccontare la storia “gay” dall’antichità ai nostri giorni, anche mediante le vicende di personaggi famosi quali Saffo, Michelangelo, Wilde, Wilfred Owen, Allen Ginsberg.

epistola ai giovani attori

Dal 28 Aprile al 3 Maggio. Una supplica per l’insurrezione della parola, un’oratoria ribelle, un grido alle nuove generazioni che hanno abbandonato l’uso del linguaggio. Filippo Dini ,con la regia di Barberio Corsetti, vuole riflettere il dramma scritto che è l’essenza della crescita morale di un popolo.

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