Uno spettacolo che offre la magia dell’incontro tra letteratura e musica. Un evento che ha come protagonisti Massimo Popolizio e il jazzista argentino Javier Girotto per ricreare l’atmosfera evocata dalle pagine straordinarie di un maestro del fantastico come Borges. “Il libro di sabbia” raccoglie tredici, memorabili, racconti di incontri: incontri, tutti, destinati a ramificarsi nell’ospitale immaginazione di chi li legge, quasi fossero originati miracolosamente dai suoi stessi sogni.

Generazione XX - Teatro Comunale (Todi)

Scritto da Giovedì, 30 Agosto 2018

L’opera prima di Anton Giulio Calenda, con la regia di Alessandro Di Murro, è una ricerca sulla comprensione delle dinamiche post-moderne di produzione di immagini e stereotipi comportamentali che plasmano l’esistenza delle nuove generazioni. È il risultato della riflessione fatta da una giovane compagnia teatrale che intende indagare e comprendere la propria identità storica e il proprio essere nel mondo contemporaneo. “Generazione XX” ha debuttato al Teatro Comunale di Todi nell’ambito della XXXII edizione del Todi Festival.

In una notte astratta e sospesa sul nulla come su un ponte spezzato, due donne corrono apparentemente per allenarsi per partecipare alla maratona di New York, ma superano il fatidico passaggio a livello della vita oltre il quale non c’è più ritorno. “Maratona di New York” di Edoardo Erba, nella regia di Andrea Bruno Savelli con protagoniste Fiona May e Luisa Cattaneo, debutta in prima assoluta al Todi Festival, inaugurando la XXXII edizione della rassegna.

Infiniti applausi per Giulio Scarpati al Cortile delle Fucilazioni di Castel Sant’Angelo con il concerto/racconto “Memorie di Adriano. Scarpati legge Yourcenar”. L’attore romano ha dato “voce” all’imperatore Adriano e alle sue memorie in un racconto malinconico sotto forma di lettera autobiografica indirizzata al giovane Marco Aurelio.

Ha debuttato al Napoli Teatro Festival lo spettacolo scritto e diretto da Gianluigi Gherzi e Fabrizio Saccomanno, “Il paese che non c’è - Viaggio nel popolo delle montagne”. Un emozionante excursus sulle vicende del popolo curdo restituisce uno spettacolo che vuole fare luce sull’attualità, raccontando una storia fatta di persecuzioni e di resistenza.

Il mito di Giacomo Puccini, così moderno, raffinato e popolare ad un tempo, viene evocato. Non rievocato, raccontato. Nessuna tentazione didascalica. La voce calda, ancora squillante e ironica di Giancarlo Giannini, colonna del cinema e teatro italiano, legge brani di poeti che avrebbero desiderato sempre collaborare con il grande compositore ma che dovettero accettare il diniego. I brani, soprattutto quelli di D’Annunzio, ricordano le passioni dell’artista per le donne, l’arte, la poesia e le auto. Un corpo di ballo straordinario, Emox Balletto con le coreografie di Beatrice Paoleschi, offre un esempio raffinato e insolito di danza contemporanea, al contempo classica per la plasticità dell’uso della corporeità che ricorda gli anni Venti del secolo scorso. Straordinari i costumi nella loro eleganza essenziale. Musiche ovviamente di Puccini.

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