Fino al 15 aprile, al Teatro Brancaccio di Roma, la celebre commedia di Tim Firth, diretta da Cristina Pezzoli e arrivata al terzo anno di repliche in Italia. Un meraviglioso cast, quasi completamente al femminile, che affronta, con i toni della leggerezza, un tema doloroso come quello della leucemia, mettendo a nudo, nel vero senso della parola, sei deliziose donne di mezza età.

Il palco del Teatro Vittoria è dedicato, fino al 15 aprile, alla diva per eccellenza, Sarah Bernhardt. Nel momento in cui la sua vita dedita all'Arte e costellata di scandali si avvicina alla fine, l'attrice ripercorre un passato amaro in un’esistenza sfolgorante, accompagnata dal fido segretario (perfetto elemento camaleontico ed esilarante dello spettacolo). Anna Bonaiuto e Gianluigi Fogacci sono i protagonisti di questo gioco teatrale brillante e surreale che, ben fondendo ironia e poeticità, omaggia “La Divina Sarah” e insieme il Teatro.

Dall’11 al 15 aprile. Dopo “Virgilio brucia”, presentato al Piccolo nel gennaio 2016, il Teatro Studio Melato torna a ospitare una produzione Anagoor, “Socrate il sopravvissuto/come le foglie”, una riflessione sulla scuola e la formazione delle coscienze attraverso il filtro della filosofia e della tragedia. La compagnia ha vinto il Leone d’Argento 2018 per il Teatro alla Biennale di Venezia.

In scena fino al 15 aprile, “Qualcuno volò sul nido del cuculo” diretto da Alessandro Gassmann: una favola moderna che non ha nulla da invidiare alla celeberrima pellicola omonima di Milos Forman. La scelta registica di calare la storia nella cultura italiana degli anni '80 riesce a valorizzare i temi fondanti del romanzo di Ken Kesey senza cercare sterili citazionismi cinematografici.

Dal 3 al 15 aprile. Sul palcoscenico del Teatro Argentina, Konstantin Bogomolov, regista emergente della scena attuale russa, racconta il suo personale “Delitto e Castigo”, irridendo e destrutturando il complesso e affascinante meccanismo psicologico di Dostoevskij. Uno spettacolo distonico e pop che ci schiaffeggia con la vacuità della società contemporanea che consuma anime, sotto un frastuono di sesso e nichilismo.

Dal 4 al 15 aprile. Dopo aver debuttato a Pompei nella scorsa estate in occasione della rassegna Pompeii Theatrum Mundi, torna in Campania uno dei più grandi classici del teatro mondiale: il “Prometeo” di Eschilo. Un allestimento contemporaneo, di cui Massimo Luconi cura adattamento, scene e regia, che restituisce una visione attuale dell’eroe greco, riaccendendo nello spettatore quegli stessi interrogativi che l’individuo, solo di fronte alla vita, si trova a domandarsi incessantemente da più di duemila anni.

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