Un intenso reading è stato tratto dal famoso romanzo di Michela Murgia “Accabadora per la rassegna “I Solisti del Teatro”. Trattati con delicatezza e senza retorica, due temi controversi come l'eutanasia e la maternità surrogata diventano qui quasi un contorno a quella che si rivela essere semplicemente una forte storia d'amore, carica di tradizioni, sentimenti e immagini. Un bel lavoro firmato da Veronica Cruciani (regia), Carlotta Corradi (drammaturgia) e Monica Piseddu (interpretazione).

Cosa definisce l'identità di una donna? La sua posizione sentimentale? La maternità? La solidità dei rapporti familiari? Il possesso di un lavoro stabile e sicuro? L'aver raggiunto tutto ciò ad un'età non troppo avanzata? No, non è una società di un paese arretrato o in via di sviluppo a pretendere tali requisiti perché la vita di una donna possa considerarsi dignitosa e rispettabile. No, è la Milano del 2017, che dopo aver assorbito gli stimoli del '68 (di cui a breve ricorre il cinquantennio) e aver superato gli edonistici anni '80 e il decennio della Milano da bere, mostra riflussi di un nuovo bieco oscurantismo.

Livia Ferracchiati propone alla Biennale Teatro di Venezia con “Todi is a small town in the center of Italy” un'acuta indagine sulla provincia italiana e sui limiti che il controllo sociale pone alle libertà individuali.

“Ballano, cantano, senti che brivido…questa è la vita fantastica di St. Tropez” cantava Peppino Di Capri facendo sognare intere generazioni sulle estati da brivido nella magnifica cornice del mare francese. Erano anni in cui la vita era dolce, la ricca borghesia in ascesa dava sfoggio dei simboli del proprio benessere: macchine sportive, case confortevoli, lunghe vacanze nelle spiagge più eleganti, abiti di classe, gite a Cannes, domestici in casa, puntate al casinò. L’esistenza scorreva placida, senza preoccuparsi di politica e di denaro, tra una vacanza al mare e l’altra i mariti facevano affari e le donne si occupavano della casa e dell’educazione dei figli. In mezzo ad un mare di tradimenti, scappatelle e piccole infelicità coniugali. In questa cornice si svolge la vicenda di Suzanna Andler, nata dalla penna di Marguerite Duras, nella traduzione di Natalia Ginzburg, messa in scena al Teatro Litta di Milano dal regista Antonio Syxty. Ne sono protagonisti Caterina Bajetta, Guglielmo Menconi, Elisabetta Scarano, Pietro De Pascalis, Maurizio Salvalalio e Gaetano Callegaro.

Dal 18 luglio al 4 agosto. La magia del passato rivive nelle novelle del “Decameron” di Boccaccio rappresentate al calare del sole in un suggestivo chiostro cinquecentesco con la regia di Andrea Baracco. 12 giovani attori, in un ironico e vitale affresco di tipi umani, raccontano amori, morti, tradimenti e amicizie celebrando il potere della parola come antidoto alla sofferenza.

Milano Blues - Teatro Libero (Milano)

Scritto da Lunedì, 24 Luglio 2017

Come ormai di consueto, il Teatro Libero di Milano resta aperto anche d'estate e in questo luglio infuocato ha presentato una rassegna dedicata alle opere prime degli under 35, 'Liberi d'Estate', con serate dedicate ogni volta a differenti spettacoli. Domenica 2 luglio è stata la volta di “Milano Blues”, spettacolo inserito nella sezione Banco di Prova, una settimana dedicata ai giovani autori che non solo hanno messo in scena per la prima volta le loro opere in forma di reading presso Isolacasateatro, ma le hanno poi elaborate e perfezionate dopo un confronto con critica e pubblico fino all'approdo attuale. I sei testi scelti sono stati vagliati e diretti da Manuel Renga, co-direttore artistico del Teatro Libero, grazie anche a Susanna Verri che ne ha seguito la creazione.

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