Dal 23 gennaio all’11 febbraio. In scena si fronteggiano in un duello avvincente due personaggi, un uomo e una donna, che apparentemente non hanno nulla in comune. Lui pensa di amare la vita, ma scopre che non l’ha mai veramente vissuta fino al momento in cui incontra lei. Lei è una donna che odia la vita perché ha vissuto immersa nell’ipocrisia e nella menzogna, e dalla vita non si aspetta più nulla. “Il mondo non mi deve nulla” porta in scena un testo a firma di Massimo Carlotto, maestro del noir, che racconta, con toni agrodolci, un complesso dramma esistenziale, avvalendosi della toccante interpretazione di due attori di grande spessore come Pamela Villoresi e Claudio Casadio, diretti con mano felice da Francesco Zecca.

Lacci - Teatro Eliseo (Roma)

Scritto da Sabato, 03 Febbraio 2018

Dal 30 gennaio all’11 febbraio. Dopo il grande successo di “La scuola”, Silvio Orlando porta sul palcoscenico dell’Eliseo un altro testo di Domenico Starnone, “Lacci”, tratto dal romanzo omonimo che racconta di una famiglia separata che si ricompone e finisce definitivamente sfaldata.

Borderline - Carrozzerie n.o.t. (Roma)

Scritto da Sabato, 03 Febbraio 2018

La Compagnia Ragli, da sempre impegnata meritevolmente su tematiche sociali, per le quali ha ricevuto numerosi riconoscimenti, porta in scena, a Carrozzerie n.o.t., il suo ultimo lavoro “Borderline”, un’ipotesi grottesca di futuro, intriso di presente occultato fra le pieghe delle bugie di propaganda. Un ammonimento necessario ad affrontare la complessità della realtà, per restare anime libere.

Il Sorpasso - Teatro della Corte (Genova)

Scritto da Venerdì, 02 Febbraio 2018

Dal 1 al 4 febbraio. Un film di culto come “Il Sorpasso”, capolavoro di Dino Risi, rivive a teatro grazie all’adattamento scenico di Micaela Miano e alla regia di Guglielmo Ferro, col difficile compito, per Giuseppe Zeno e Luca Di Giovanni, di cercare di non essere schiacciati dal peso delle indimenticabili interpretazioni di Vittorio Gassman e Jean-Louis Trintignant.

Dal 24 al 28 gennaio è andato in scena in prima nazionale, al Piccolo Teatro Studio Melato, “Matilde e il tram per San Vittore”, scritto e diretto da Renato Sarti, tratto dal libro “Dalla fabbrica ai lager” di Giuseppe Valota, con Maddalena Crippa, Debora Villa, Rossana Mola e Marika Giunta/Giulia Medea nel ruolo di Matilde. A causa degli scioperi che dal 1943 paralizzarono i grandi stabilimenti del Milanese, le case operaie di Sesto San Giovanni, Milano, Cinisello e dei comuni limitrofi furono teatro di retate che portarono alla deportazione nei lager di 570 lavoratori. “Matilde”, attraverso le voci di madri, mogli, sorelle e figlie dei deportati, mette in luce il “non eroismo” di chi si oppose al nazifascismo. Lo spettacolo ha il merito di unire il teatro di informazione storica e di denuncia con il gusto della narrazione e della finzione senza ridursi al teatro-giornalismo che sta diventando di moda. I riferimenti precisi alle cronache non fanno perdere il testo di attualità e gli argomenti noti si vestono di emozioni e di tenerezza in certi momenti. Uno spettacolo intenso, possente, che riesce a dare una visione, quasi cinematografico. Davvero brava Maddalena Crippa, nel doppio ruolo di narratrice e di coprotagonista, che conferma la sua grande versatilità.

Uno spettacolo monumentale che abiterà il grande palcoscenico dello Strehler per oltre un mese e mezzo, dopo il debutto in prima nazionale assoluta di martedì 23 gennaio. “Freud o l’interpretazione dei sogni” è un’opera teatrale complessa e ardita nella quale l’autore - Stefano Massini, lo stesso del pluripremiato “Lehman Trilogy” - conferisce anima e corpo a uno dei più illuminanti trattati del Novecento: “L’Interpretazione dei Sogni”* di Sigmund Freud.

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