Porcile - Teatro Menotti (Milano)

Scritto da Domenica, 19 Febbraio 2017

E’ andato in scena al Teatro Menotti “Porcile, testo dal sapore profetico di Pier Paolo Pasolini. A rappresentarlo la compagnia stabile del Teatro Metastasio di Prato per la regia di Valerio Binasco, grande traduttore scenico e regista illuminato e sottile.

A quattro anni dal suo debutto, “Siddhartha - The Musical” è tornato in Italia per un’unica tappa al teatro LinearCiak di Milano. La produzione di “LILITH Sa” Gloria Grace Alanis è storica, non solo perché è reduce da una tournée internazionale che ha toccato importanti città europee, americane e sudamericane nonché molti paesi asiatici, ma perché è il primo musical interamente italiano a essere stato distribuito dalla Broadway International Company.

Sulla drammaturgia di Dani Horowitz, Claudia Della Seta e Glenda Sevald costruiscono la loro messa in scena de “La casa degli spiriti”, il fortunatissimo primo libro di Isabel Allende, trasposto anche in pellicola con attori del calibro di Jeremy Irons, Meryl Streep, Glenn Close, Antonio Banderas, Winona Ryder e Vanessa Redgrave. Un intenso affresco privato e pubblico sulla storia della drammatica dittatura di Pinochet che ha stravolto il Cile e distrutto intere generazioni.

La Compagnia Castalia, in occasione del 25° anniversario dalla sua nascita, porta in scena un altro grande capolavoro della commedia classica: “Le donne al Parlamento”, di Aristofane, con l’adattamento e la regia di Vincenzo Zingaro. Ne "Le donne al Parlamento", Aristofane affronta temi di grande attualità: la partecipazione femminile al potere politico, la parità dei diritti, la corruzione, l’uguaglianza sociale. Quando la commedia va in scena ad Atene, nel 393 a. C., la città, sfiancata da 40 anni di guerra, è allo sbando materiale e spirituale. In questa situazione, l'autore immagina che le donne, stanche dell'inettitudine degli uomini, attuino un “colpo di stato” e assumano il potere. Una volta al governo, decidono di mettere tutto in comune, abolendo la proprietà privata e la famiglia. Tutti attingeranno in parti uguali al patrimonio collettivo, amministrato dalle donne, che avranno in comune tutti gli uomini e potranno fare figli con chiunque. Ma l’utopia protofemminista dell’eroina Prassagora, non potrà realizzarsi e, in un'esplosione di contraddizioni e comicità, il grande sogno si trasforma in un incubo grottesco.

Al Teatro Filodrammatici fino al 19 febbraio, “La donna che legge”, testo di Renato Gabrielli portato in scena dall'abile mano registica di Lorenzo Loris e da una bravissima squadra di attori: Massimiliano Speziani, Cinzia Spanò e Alessia Giangiuliani.

La più grande icona cinematografica di sempre, il sex symbol per antonomasia, Marilyn Monroe, è stata la protagonista al Teatro Belli di Roma di uno spettacolo elegante e delicato, con momenti toccanti e lampi ironici. In “Marilyn mon…amour” di Cinzia Spanò, un’attrice e una danzatrice hanno proposto una fusione tra teatro, danza e immagini per svelare la diva senza trucco. Chi era Marilyn dietro quell’irresistibile maschera, suo trionfo e sua condanna? Forse una donna come tante, semplicemente in cerca d’amore?

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