Il Teatro dei Borgia offre con “Medea per strada” una prova originalissima, portando l’azione scenica fuori dal teatro, a bordo di un furgone itinerante per la città, dove trovano spazio solo la protagonista e pochi spettatori per ogni viaggio. Il mito non è più rappresentato su un palcoscenico ma claustrofobico, intimo, quasi disturbante e si confronta con la città reale intorno a noi, costringendo a volgere lo sguardo su un’umanità più vicina di quanto, forse, siamo preparati ad accettare.

Continua il “Festival dei corti teatrali”, inserito nel cartellone del Calàbbria Teatro Festival. Altri tre spettacoli, della durata massima di trenta minuti, in programma nella kermesse culturale organizzata da Khoreia 2000. La seconda serata propone al pubblico “Vinni a u’ munnu”, scritto e diretto da David Mastinu, “Ilse Stuttgard, Vedova Kauffman” di Michele Zaccagnino e “Tiffany” di e con Christian Gallucci e Anna Sala.

Al Calàbbria Teatro Festival va in scena la maratona dei corti teatrali. Dal 12 al 14 ottobre, tre spettacoli a serata, a tema libero, ognuno della durata approssimativa di venti minuti. Le opere sono state valutate da una giuria tecnica composta da Federico Prosperi, Diletta D’Ascia, Umberto Caraccia e Federica Grisolia, e dal pubblico in sala per un giudizio popolare. Ad inaugurare la quarta edizione del “Festival dei corti” gli spettacoli “Io non avevo mai deciso di volare”, “Piscik” e “Decisamente single”.

La settima edizione del Calàbbria Teatro Festival pensa ai più piccoli con “La poesia in una bolla di sapone”, spettacolo di mimo di e con Achille Veltri. Un viaggio nel magico mondo delle bolle, dove lo spettatore, in perfetta sintonia, è accompagnato dalle musiche. Quando i pensieri diventano poesia e divertimento.

Tra sacro e profano. Paranormale ed insolito. Sapori, profumi e ricordi d’infanzia. Debutta con un tuffo nel passato il primo, originale, spettacolo di mentalismo, in cartellone per la settima edizione del Calàbbria Teatro Festival: “Mind Cabaret” di Francesco Busani. E non poteva essere altrimenti data la tematica sul tempo che farà da filo conduttore all’intera kermesse culturale, in programma a Castrovillari fino al 15 ottobre.

Dal 12 al 29 ottobre, al Teatro Manzoni di Milano, va in scena “L’anatra all’arancia”, scritto nei primi anni '70 dallo scozzese William Douglas Home, con la regia di Luca Barbareschi, anche protagonista con Chiara Noschese. É una produzione Teatro Eliseo e Fondazione Teatro della Toscana. La pièce, proposta nella versione francese di Marc Gilbert Sauvajon, è la classica commedia da vaudeville, con battute talvolta prevedibili, ma sorrette dal dinamismo della macchina teatrale.

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