Fino al 27 ottobre, al Piccolo Teatro Strehler, “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov, nella riscrittura di Letizia Russo e per la regia di Andrea Baracco. Uno spettacolo che ammalia, diverte e fa riflettere grazie ad un cast eccellente e impeccabile.

Dal 15 al 20 ottobre la Sala Bausch dell’Elfo Puccini accoglie la “Trilogia dell’essenziale”, tre monologhi nati dalla collaborazione di Marco Vergani, Milena Mancini, Valentina Diana e Vinicio Marchioni. Un attore, una direttrice artistica, una drammaturga, un regista. L’essenziale per fare teatro. L’apertura di questo trittico è affidata a “L’eternità dolcissima di Renato Cane”, il primo capitolo della trilogia, il suo battesimo paradossalmente dedicato al tema della morte.

Pietro Longhi e Paola Tiziana Cruciani riportano sul palco del Teatro Roma "Gente di facili costumi", la commedia scritta a quattro mani da Nino Manfredi e Nino Marino e portata al debutto dallo stesso grande attore romano, che ne fu interprete e regista, negli anni '80.

Magiche vibrazioni, creature fantastiche, lucciole, voli pindarici e desideri lontani si fanno spazio nei sogni e negli incubi di “Raoul”, il raffinato e fantastico spettacolo di James Thierrée, artista a tuttotondo, andato in scena al Piccolo Teatro di Milano dal 9 al 13 ottobre.

L'imponente macchina produttiva del Teatro Brancaccio, che reduce dai successi di “Rapunzel il Musical”, “Peter Pan il musical” e “La Regina di Ghiaccio il musical” si è candidata a buon titolo al ruolo di piccola Broadway italiana, anche quest'anno non manca all'appuntamento con il suo nuovo family show, "Aladin, il musical geniale".

Una maratona inarrestabile ed implacabile, una prova di resistenza fratricida attraverso la quale centinaia di disperati tentano di procacciarsi un barlume di speranza sotto accecanti riflettori: infinite giornate di ininterrotto ballo in coppia, passioni e rivalità che si intrecciano, il miraggio di un fantomatico premio in denaro o di un produttore cinematografico che li sottragga alla squallida routine delle loro esistenze; il tutto orchestrato da un istrionico organizzatore-presentatore con tante parole per imbonire ma ben pochi scrupoli ad ingentilire la coscienza. Dopo il luminosissimo successo di “Le Bal”, Giancarlo Fares torna a scrutare l’universo del ballo da una prospettiva curiosa ed originale, curando adattamento e regia di “Non si uccidono così anche i cavalli?”, tratto dal romanzo omonimo dell’americano Horace McCoy del 1935, divenuto celebre anche grazie alla trasposizione cinematografica di Sidney Pollack del 1969 con Jane Fonda. Protagonisti di questo adattamento teatrale sono Giuseppe Zeno, Silvia Salemi ed un compagine di tredici talentuosi giovani interpreti, pronti a contendersi la ribalta senza esclusione di colpi, sulle trascinanti note electroswing di Piji e della sua band.

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