Un thrash metal esplosivo, potente e dinamitardo, atmosfere cupe e inquietanti, anche per i temi trattati. Pur essendo un prodotto italiano, non sfigura affatto negli scaffali di musica internazionale.

Rimane l’amarezza anche in chi resta avvinghiato a quel romanzo viscerale che è Kid A o ai fulgori chitarristici e vocali di Ok Computer, e che altro non può fare che rovistare furiosamente in questo disco alla ricerca di un colore.

La partecipazione a Sanremo 2008 con il brano “Baciami adesso” costituisce un ritorno in grande stile. Un lavoro che si discosta dai precedenti per l’impronta più “rockeggiante” dei brani, con una forte attitudine a un suono da band e ad una dimensione live.

Difficile spiegare a parole il sound strabiliante di questo gruppo torinese, che avrebbe dovuto partecipare al Jestrairock Contest 2008. Un canto lontano la cui malinconia splende in tutte le sue espressioni, rincorrendo le immagini del quotidiano e delle fasi del sonno.

Hanno aperto due concerti italiani degli Smashing Pumpkins, ma il loro sound si rifà a Muse e Radiohead. 14 brani in italiano in bilico tra rock, melodia e voce melange. Perdere questo disco, sebbene non brilli per originalità, sarebbe un vero peccato.

Con questo ultimo album Zorama ci svela un lato di quel diamante sfaccettato che è la sua essenza artistica.

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