“Voghera, nebbie mortali” di Pier Emilio Castoldi, Fratelli Frilli Editori

Scritto da  Giovedì, 07 Luglio 2016 

Un simpatico libro di 347 pagine scritte da uno che le parole le ama così tanto da usarne perfino troppe, come si legge fin dalla prefazione in cui per quasi due pagine troviamo varianti sul significato della bellezza autunnale, anche un po’ malinconica, ma traboccante di colori e luci fino a che la nebbia non sommerge ogni cosa. L’idea è di offrire un sequel al giornalista Dante Ferretti che in precedente noir si è dedicato con amici e la ragazza a fare il detective, ottenendone pericoli adrenalinici e il risultato di avere fiuto anche più dei poliziotti locali. Questa volta anche e i lettori fidelizzati ne saranno felici, come anche i nuovi che leggono allo scopo di passare il tempo in modo diverso di chi guarda la televisione.

 

Per questo solo risultato, Pier Emilio Castoldi meriterebbe tutte le lodi possibili, ma io devo anche essere sincera e, non comprendendo se l’eroe preferito dall’autore sia Proust o Simenon, vorrei chiedergli di stare attento in futuro a evitare lunghissime descrizioni dei colori delle foglie autunnali, con o senza rugiada. E magari anche altre ripetizioni, sempre realizzate con ampio utilizzo del dizionario dei sinonimi e dei contrari per descrivere quanto poco interessi alla gente risolvere i delitti delle prostitute, finché la ragazza del protagonista non insiste nel procedere a far luce su delitti poco chiari assieme all’amico, così tanto personaggio, ex spia invecchiata. La trama sarebbe molto più avvincente se asciugata dagli eccessi descrittivi ma è interessante ed è perfetta sulle spiagge e perfino in piscina, mentre ci si fa cullare dal sole e si è distratti dalle chiacchiere dei vicini che si abbronzano.

Ovviamente non è possibile tradire in alcun modo la trama, anche perché è la cosa migliore e i colpi di scena regalano diversi momenti di suspense, mentre la sensazione che qualsiasi curioso possa, assieme a un gruppo di buoni amici, divertirsi a risolvere delitti salvo che poi rischi di imbattersi nei cattivoni, con conseguenze letali. A meno che non si faccia parte di un romanzo che non vuole perdere i suoi protagonisti, beniamini di tanti lettori. Auguri quindi a questo volumetto e al suo piacevole autore sperando che continui a scrivere e pubblicare magari con un po’ più di attenzione sullo stile, che non può confondere Raymond Chandler con Leopardi, bisogna decidersi. Spero che Pier Emilio comprenda il sottinteso e ne faccia buon uso.

Voghera, nebbie mortali
di Pier Emilio Castoldi
Fratelli Frilli Editori

Grazie a Carlo Frilli

Articolo di Daniela Cohen

Commenti   

 
#1 grazieGuest 2016-07-08 10:06
dicasi verboso, logorroico...
cmq bella recensione che vedrò di rendere utile nei prossimi romanzi.
pensi che qualcuno s'è pure ostinato a darmi del manzoniano per via delle ''pallose'' descrizioni.
tra proust e simenon non saprei muovermi così come tra chandler e leopardi risulta arduo.
Un ibrido spaventoso.
sottinteso compreso e ne farò buon uso.
Evviva!
 

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