“Voci di donna” - AA.VV.

Scritto da  Domenica, 18 Dicembre 2016 

Un’antologia di voci di donna come recita il titolo pubblicato in occasione del 25 novembre, Giornata ONU contro la violenza sulle donne, per ribadire la gravità e l’urgenza di intervenire per fermare una carneficina in un mondo nel quale le donne confermano la propria forza, spesso detengono il potere ma solo in apparenza e restano vittime sacrificali. Racconti brevi come istantanee e poesie per caso non troppo dettagliate né georeferenziate che diventano spunti di riflessioni perché sono testi adattabili come un oroscopo inquietante per molte, quasi tutte le donne e soprattutto per gli uomini.

Un’antologia nata dall’idea editoriale di Giulio Perrone Editore per celebrare la Giornata ONU contro la violenza sulle donne, invitando donne a dare voce a storie reali, vissute o immaginate o spesso probabilmente a “misticanze” si immagini, emozioni, sensazioni e cronache. Si tratta infatti di racconti ed alcune poesie – tra le quali la mia “Per non svanire” – queste ultime di fatto prose poetiche, in realtà scritte in prima persona, come uno sfogo, una lettera, un diario, una confessione e talora una denuncia. Voci appunto più che storie mentre le poesie hanno un carattere più universali quasi più distaccato.

Il pregio maggiore è proprio di dar voce a un disagio o dolore prima che di raccontare una storia e questo consente di aprire tante finestre su quadri di vita interpretabili in modo diverso perché non sono racconti complessi, articolati, con nomi, indicazioni geografiche o altri particolari che racchiudano un percorso concluso in se stesso che si possa riferire solo ai personaggi raccontati. Sono dei flash, dove le parole sembrano metafore e possono servire da richiamo, allarme, stimolo per chi legge.

L’input dal quale parte il libro – proposta lanciata dalla casa editrice per candidarsi ad essere inseriti nell’antologia - è che la lingua è pensata al maschile e dato che la lingua forma la visione del pensiero la grammatica con gli accordi che vedono in un gruppo misto il prevalere del maschile ad esempio ha forgiato la società e la politica. A volte storicamente può essere vero il contrario perché ad esempio certi mestieri in origine erano solo maschili ma poi la struttura linguistica ha ingessato il pensiero e guidato, talora legittimato i comportamenti.

E’ interessante fermarsi a riflettere su come si siano consolidati certi automatismi che creano separazione tra maschile e femminile, spesso a favore del primo genere.

Donna, da domina, signora padrona evidenzia che spesso le donne sono il sesso forte, sotto tutti i profili eppure schiacciate, calpestate ma oggi sembrano combattive anche per la voglia di un riconoscimento che non sia solo formale o legale e per dirla con il libro di Aldo Cazzullo, uscito da poco, Le donne erediteranno la terra. Certo bisognerebbe sapere quanto ci vorrà e quale sarà il prezzo.

Voci di donna
AA.VV.
L’Erudita
Giulio Perrone Editore
Roma, I edizione dicembre 2016
15,00 euro

Articolo di Ilaria Guidantoni

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