La Vita interiore di Alberto Moravia

Scritto da  Giovedì, 19 Settembre 2019 

La vita interiore (pubblicato da Bompiani per i Grandi Tascabili, edizione del 2000) è un romanzo che conclude la trilogia iniziata con Gli Indifferenti, quindi con La noia, di Alberto Moravia, pubblicato nel 1978, dopo sette anni di lavoro e riscrittura, un processo complesso che prende di mira la società borghese per svelarne i vizi. In questa terza tappa, dalla quale cominciamo la rilettura di un classico, forse il meno conosciuto, la simpatia per la dissacrazione dei valori borghesi, si accompagna ad una speculare caricatura dei valori rivoluzionari. Il percorso quasi da romanzo di formazione, sebbene insolito, della protagonista, Desideria, conduce a un doppio fallimento, quello di abbandonare il mondo frivolo, malato e corrotto da cui proviene per atterrare in un finto mondo alternativo, che lei stessa riconosce, alle soglie dell’esame di maturità, passaggio fortemente simbolico, un mondo borghese rovesciato.

 

La trama è affollata di fatti e fatterelli, ma sostanzialmente semplice e lineare, una parabola nella quale l’azione sembra ripetitiva per lo più se non ossessiva, mentre si assiste ad un rivolgimento interiore che solo nell’ultima pagina sembra trovare in un finale che resta aperto una sorta di distensione, speranza, più sarcastico e meno risolutivo rispetto a la noia. Difficile per La vita interiore, a dispetto del titolo, poter intravedere una qualche redenzione. Il libro, romanzo suis generis, che distrugge di fatto il romanzo classico, sotto forma di intervista tra l’io narrante, lo stesso autore e la protagonista che racconta la storia, inserendo i dialoghi con gli altri personaggi e l’azione all’interno delle sue risposte è certamente originale e innovativo nell’impianto. Una sorta di lunga seduta psicanalitica ma anche in certi momenti il suggerimento di un sogno e, a tratti, di un incubo. L’escamotage della tentata trasformazione dell’adolescente, figlia adottiva di una madre alto borghese, Viola, donna che sogna una famiglia perfetta, mentre invece intavola rapporti sessuali a tre, intreccia confilitti di interessi tra i propri consulenti e il mondo dei sentimenti, oltre che una relazione nebulosa e incestuosa con la figlia, è una Voce interiore, questa la vita interiore, maligna e perversa che sembra portarla sulla cattiva strada e grazie alla quale Desideria di paragona a Giovanna D’Arco (un’altra vergine che sentiva le voci): i simboli possono essere diversi, dalla cattiva coscienza che si scontra con la buona coscienza, che è in tutti noi, una lacerazione che in questo caso assume proporzioni fuori misura, ma anche una Voce interna che viene dall’esterno in un momento di frizione della società italiana, nella quale due mondi si avviano allo scontro frontale, due estremismi che falliscono e in fondo si assomigliano molto. Dietro la critica sociale il pensiero dello scrittore spesso contestato anche dalla sinistra alla quale apparteneva. Moravia si rivela sia nell’analisi politico-sociale, sia sotto il profilo dell’osservazione psicologica dei personaggi, molto avanti, quasi una predizione di quello che sarebbe accaduto. La deriva della famiglia, la dissacrazione fine a se stessa dell’eros e una sorta di implosione, reminescenze sadiche che perdono anche il loro gusto estetico, rendono la storia claustrofobica. Dal punto di vista della realizzazione la lunghezza, ben 400 pagine, rende la lettura esasperante e talora un po’ noiosa, oltre la necessità. E’ evidente che uno scrittore così arguto non poteva che aver voluto consapevolmente la sua scelta e alla fine ci sembra evidente che la rivoluzione velleitaria terroristica non avrebbe portato alla liberazione della classe operaia; così come la borghesia sarebbe implosa, triste e fallita. Il linguaggio postribolare, l’insistenza fino alla noia, o meglio bisognerebbe dire alla nausea, di una sessualità violenta, porta al disgusto; qualche volta viene da chiedersi perfino quale sia il senso e se ci sia del compiacimento. Proprio a causa degli eccessi sadiani che riempiono il romanzo dall'inizio alla fine, tra il 1979 e il 1980 esso venne sequestrato per due volte da uno stesso procuratore.
Costituito da quindici capitoli distribuiti su tre parti – rispettivamente "La casa di appuntamenti", "Gli anni criminali", e "Il gruppo e l'orgia" - il titolo del romanzo allude alla forte valenza simbolica degli avvenimenti narrati, quasi sempre molto crudi. I personaggi sono interessanti perché ben tracciati, compongono il mosaico di un mondo romano alto-locato, residente per lo più ai Parioli, che è stato ispirazione anche di molta cinematografia a cominciare proprio dalle storie raccontate da Moravia. Nel 1980 il regista Gianni Barcelloni girò il film tratto dal romanzo ocn il titolo di Desideria: la vita interiore, con Stefania Sandrelli (Viola), Lara Wendel (Desideria), Vittorio Mezzogiorno (Erostrato), Klaus Löwitsch (Tiberi) e Orso Maria Guerrini (Quinto).
La galleria dei personaggi, affianca alla protagonista la sua deuteragonista, alla quale abbiamo accennato, la ricca vedova italo-americana Viola, un'erotomane alcolizzata, tormentata per gran parte del romanzo dall'amore saffico non corrisposto che nutre per la bellissima figlia adottiva adolescente. La donna, così, oscilla come un pendolo tra due estremi, il desiderio di essere una madre vera e normale per la figlia adottiva, da un lato, e la passione lesbica per la ragazza vista come un corpo estraneo e per ciò stesso desiderabile, dall'altro. Nel corso delle loro numerose avventure all'insegna dell'erotismo più sfrenato, dello stupro, del ricatto e della violenza, Desideria e Viola incontrano diverse figure maschili, le più importanti delle quali, ai fini della narrazione - che si svolge, come si può desumere da qualche indizio implicito, in circa sette anni tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta del Novecento - sono l'amministratore Tiberi, l'equivoco sfruttatore Erostrato e il "compagno di Milano" Quinto.

La vita interiore
Editore: Bompiani
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
Cloud: Sì Scopri di più
Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 478,74 KB
Pagine della versione a stampa: 421 p.

Articolo di Ilaria Guidantoni

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