“Una ragazza inglese” di Beatrice Mariani

Scritto da  Domenica, 08 Luglio 2018 

E’ stata definita una storia d’amore quale tributo a Jane Eyre di Charlotte Brönte ed è in questo suo romanticismo non tradizionale, in quello che l’amore ha di assoluto e proprio per questo per il suo lato anticonformista, con il gusto tutto al femminile dell’innamorarsi dell’amore e saper fare i conti con la realtà, con la capacità di darsi senza condizioni che il romanzo della scrittrice esordiente, manifesta la sua inattualità e in questo originalità. Il coraggio, pur ambientando la storia ai giorni nostri, nei grovigli della società romana malata e corrotta, di usare un profilo che è autentica narrazione.

 

Difficile per una scrittrice esordiente staccarsi da sé, dalla tentazione dell’autobiografia camuffata e dalla professione che si svolge, sia essa il giornalismo o altro: molto spesso la letteratura contemporanea è una fiction molto riconoscibile della realtà. Beatrice Mariani – nata e cresciuta a Roma dove si è laureata in Scienze Politiche e dove vive e lavora da sempre nell’ambito della ricerca e della comunicazione - riesce invece nell’intento di costruire un romanzo in senso classico: pura fantasia, con una struttura che ha tutte le caratteristiche per essere un romanzo e assolutamente altro dalla sua realtà diretta. Non vuole informarci o insegnare o documentare una realtà ma solo raccontare l’amore, che è sempre uguale eppure unico per la sensibilità di ognuno. In questa scelta c’è il coraggio di staccarsi dal coro, di usare sì un linguaggio corrente senza però piegarsi al giovanilismo e alla volgarità; di fermarsi alla delicatezza di un incontro amoroso senza addentrarsi in scene erotiche; di non rendere i social uno degli ingredienti della storia; né la quotidianità, il mondo politico e degli affari della capitale uno sfondo troppo riconoscibile. Qui i personaggi sono protagonisti assoluti e ci portano dentro quel mondo che pur geograficamente ben connotato, vivono di vita propria.
Il libro è tutto nella storia, con un intreccio non semplice e anche una venatura noir che non diventa però giallo. Senza colpi di scena ed effetti speciali l’autrice si affida solo alla propria capacità narrante e di analisi psicologica del femminile, dove chi la conosce, può riconoscerne dei tratti, pur riuscendo a mantenersi alla giusta distanza dal proprio personaggio. È un tardo pomeriggio di giugno quando Jane raggiunge il cancello della villa dove passerà l'estate. Per lei, diplomata a pieni voti in Inghilterra, lavorare come ragazza alla pari per una ricca famiglia romana è un modo per mettere da parte qualche soldo, ma soprattutto il primo passo verso un futuro che intende scegliere da sola. Sola infatti lo è in qualche modo sempre stata o forse indipendente, forzatamente tale, come lo sono i figli del nord. Eppure c’è un legame profondo e di stima con i genitori che perde troppo presto, ritrovandoli nella memoria di un dolore mai sopito. Gli zii, unici parenti rimasti, la vorrebbero indirizzare a studi di economia, un percorso sensato che garantisce un solido avvenire e hanno un rapporto ambivalente con questa ragazzina anche affettivamente. Ma Jane non può dimenticare il modello familiare della passione che per lei significa il disegno, non i numeri. A nemmeno vent'anni, ha imparato a dar retta più al cuore che alla ragione. Ma il cuore si sa porta spesso alla deriva e non è detto che sia sempre un male. Così, fin dal primo rocambolesco incontro con quello che scopre essere il suo datore di lavoro, è invincibilmente attratta da Edoardo Rocca, un uomo d'affari dal fascino misterioso, zio del bambino di cui lei si deve occupare. È bello, sicuro di sé, sfuggente. Jane ne è intimorita, ma al tempo stesso attratta. Lui appartiene a un altro mondo, lo sa bene, eppure sente un'affinità che nessuna logica può spiegare. In una notte si consuma un amore che appartiene alla fantasia di Jane e che deflagrerà in lei fino ad essere coinvolta in qualcosa più grande di lei, con un uomo con il quale non c’entra nulla, in un ambiente che le è totalmente estraneo. Quando un amore si accende è troppo tardi per fermarlo ma sembra che la tenacia e l’umiltà ad un tempo possano avere la meglio su quello che è contrario al buon senso. La capacità di amare di una ragazza ingenua e un po’ sperduta che nella maturità interiore è già una donna pronta a stare al fianco di un compagno di vita.

Una ragazza inglese
di Beatrice Mariani
Sperling&Kupfer
pp. 288
euro 16,90
uscita marzo 2018
versione ebook disponibile
Ufficio stampa Maria Elisa Foresto

Articolo di Ilaria Guidantoni

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