“Un’estate a Roma” aa.vv.

Scritto da  Domenica, 10 Luglio 2016 

Un'idea simpatica per 52 istantanee di 52 autori che ambientato una storia brevissima nell'estate romana. Dal ricordo di una notte vissuta o inventata si compone una miscellanea dalla quale emerge il fascino intramontabile di Roma, madre matrigna all'ombra della quale perdersi o ripararsi ma in ogni caso nutrirsi.

 

È un libro di incontri con Roma o dentro Roma perché questi flash narrativi sono incontri, tutti, ma anche incontri con l'autore che sembra materializzarsi nella storia che racconta. Genere fortunato il racconto che oggi in Italia si dice sì venda poco in realtà è l'anima della narrativa: raccontare una storia a qualcuno, comunicare qualcosa emozionando. Scritto sí, ma eco di una conversazione e di una cultura orale: si chiamino aneddoti, leggende, storie, pettegolezzi diventati racconti o miti che non vuol dire altri che racconto, da sempre l'umanità si ritrova soprattutto alla sera, nell'intimità tra mamma e piccini a raccontare. Oggi questo genere nel quale Giulio Perrone Editore si sta cimentando da un po' ritrova la sua attualità per la brevità di un tempo che va veloce, vuole assaggiare la letteratura sotto forma di tapas; offrire emozioni rapide e intense, come pause, parentesi è momentanee evasioni. Lungi dall'essere un genere minore, credo che le istantanee narrative - la definizione è mia - è un mondo da esplorare nel quale mi sto cimentando. Così ho avuta la ventura di essere inserita in questo appuntamento esordito il 18 giugno scorso per "Letti di notte", iniziativa divertente e intrigante. Un mosaico di stili narrativi, nel linguaggio dal romanesco alla prosa poetica; dal genere surreale all'onirico fino al noir. Al centro sempre una storia sentimentale perché l'estate è la stagione degli amori, quelli che si incontrano e quelli che si perdono, quelli teneri e quelli travolgenti, clandestini o persi da perdizione ma sempre in corsa, frammenti sospesi, pezzi di un viaggio, specchio della vita contemporanea. Anche i pochi racconti ambientati qualche decennio fa non hanno il sapore storico ma risentono di questo mondo fluido dove ogni vita ha perso i connotati istituzionali. Soprattutto è la relazione magica, misteriosa, coinvolgente e a tratti disturbante con Roma, perfino macabra anche quando sembra gentile, la vera protagonista del libro. Roma è anche la colonna sonora del libro nella sua declinazione estiva, svuotata, rumorosa, desolata ma sempre avvincente con una nota struggente. Roma non è una città ma tante città grandi come universi, che sembra di attraversare il tempo oltre lo spazio dall’Euro all’ansa del Tevere presso Castel Gandolfo, ai vicoli e piazze di Trastevere, su fino al Gianicolo. Ci sono i luoghi simbolo quali Fontana di Trevi, il Colosseo, San Pietro e le grandi piazze come Piazza di Spagna o Piazza Navona, ma anche Ponte Mollo e i quartieri popolari della Garbatella o Tor Bella Monaca.

Un’estate a Roma
aa.vv.
Giulio Perrone Editore – L’Antologica
I edizione giugno 2016
Euro 12,00

Articolo di Ilaria Guidantoni

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