“Tutte le poesie” di Pino Mango

Scritto da  Giovedì, 03 Dicembre 2015 

Ad appena un anno dalla sua prematura scomparsa esce in libreria la raccolta “Tutte le poesie” di Pino Mango, curata dai figli, Angelina e Filippo, e dalla moglie, cantante e artista, Laura Valente. Unisce in unico compendio le due precedenti raccolte “Nel malamente mondo non ti trovo” del 2004 e “Di quanto stupore” del 2007, andate esaurite, e la produzione pronta per la stampa, prima dell’improvviso accadimento, “I gelsi ignoranti”.

 

Non tutti amano la poesia, anzi alla maggior parte delle persone sembra non piacere affatto, però io credo che, il più delle volte, non si tratti di scarsa sensibilità verso questa nobile arte, quanto di una mancata abitudine all’analisi intima dei colori che danno all’arcobaleno dei sentimenti la vera tonalità del vivere.”
Parole dello stesso autore, nella prefazione alla nuova raccolta.

Edito il 25 novembre 2015, anche questo volume, grazie alle Edizioni Pendragon, esalta la vena artistica dell’autore, tramite emozioni, odori, immagini, affetti ed amori; di Mango viene riportato tutto quanto si conosce o desti curiosità. Più testi di canzoni che reali versi poetici, ma ciò che permea questa raccolta e tutte le liriche in essa racchiuse è la prorompente poesia che l’autore tanto amava.

Guai se non ci fosse la musica!
Se la musica non ci fosse
non potresti raccontarmi di te
e degli azzurri tuoi dimensionati.
- da Se non ci fosse la musica. -

Il mondo lucano, la sua Lagonegro, cui dedica uno dei brani, la sua terra, dura, fredda, spesso anonima, ma ricca di genuinità relazionali e culturali, di sapori, ancora perle di podolica, sono gli ingredienti della sua ispirazione. Gli alberi, i frutti e i fiori sono poesie nelle sue liriche: il gelsomino, il mandarino, il pesco, il ciliegio, le castagne, il melograno, il fumo del e dal caminetto, la nebbia, la rugiada, i glicini, l’arancio ed altro: tutto è segno di ricchezza interiore, nella sua crescita, nella sua infanzia e nella sua maturità. Ognuno di questi ingredienti crea l’amore per la propria bella.

Per parlare d’amore
bisogna conoscerlo
ed io conosco te.
- A Laura -

Dov’ella c’è è protagonista, laddove manchi si intravede, se ne sente la mancanza o se ne intravvede la presenza. Ed ecco le immagini ad arricchire il quadro che le sue parole comunque disegnano nel vedere una rondine, un’aquila, un mandorlo, un muro bianco, un sagrato, uno spiazzo, il mare, il lago, le immensità, il cielo, le nuvole, la pioggia, una Monna Lisa.

E gli affetti, la madre, il padre, i fratelli, la famiglia, i figli, quando nascono e quando crescono, la moglie Laura, musa, guida, stimolo, miraggio, stella e fine: tutto è semplice, vero e schietto.

Io gelso ignorante e tu in aggiunta
e poi l’approssimarsi del contrario
non sappiamo capitare a proposito.
- da I gelsi ignoranti (Il talento delle rose) -

Un’atmosfera di incanto e carezze d’amore, tali da far vibrare le corde più nascoste dell’anima; rispetto e profonda lucidità intellettuale sono luogo di riflessione sul senso della vita per i suoi fans e per chi di lui ancora non avesse avuto modo di apprezzare musica e vocalità.

Tutte le poesie
Mango
Pendragon 
25 Novembre 2015
Euro 15,00

Articolo di: Massimo Tucci

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