“Toccalossi e l'impicciona” di Roberto Centazzo

Scritto da  Lunedì, 09 Marzo 2015 

Dopo anni ed anni di letture, dopo aver ascoltato superficiali disquisizioni sulle differenze tra giallo e noir, sulle distinzioni tra polizieschi e thriller, sulle inutili sottocategorie che opponevano il giallo mediterraneo a quello anglosassone, si era convinta che esistessero solo due generi di cui tener conto: le storie raccontate da chi sapeva indicare compiti e procedure degli inquirenti (e allora il protagonista era un soggetto che per dovere istituzionale svolgeva le indagini, come un poliziotto, un avvocato, un magistrato) e le storie inventate da chi tali procedure non le conosceva. In quest’ultimo caso il protagonista era un soggetto qualunque, incappato per caso in una vicenda più grande di lui. Cavolo! La stessa cosa che era capitata a lei”.

Nerina non è un’impicciona… Ha notato degli uomini strani introdursi in casa del suo vicino Ettore, si è insospettita, non vedendolo rientrare, e ha pensato di avvertire la polizia. 

La nuova indagine del procuratore Toccalossi si avvale della collaborazione di un’arzilla e vivace lettrice di romanzi gialli che, nonostante l’età piuttosto avanzata, quando il vicino di casa scompare misteriosamente, si sente come la protagonista di uno dei libri che tanto la appassionano, e decide di collaborare con le forze dell’ordine per risolvere il caso.
Attraverso il gusto raffinato di Nerina l’autore si divertirà nel romanzo a fare dell’ironia sulle mode che hanno dilagato nel genere noir degli ultimi anni: ad esempio indugiare in ampie digressioni culinarie, sospendendo il ritmo della narrazione e distraendo l’attenzione del lettore, e ricorrere a stratagemmi da “giallo topolino”, scoperte casuali attraverso oggetti o gesti banali, per dare una svolta decisiva alla soluzione dell’indagine quando uno meno se l’aspetta. Nerina è un’ottima cuoca, che prepara lasagne e biscotti, ma si guarda bene dall’inserire nel “suo” giallo ricette o lunghe descrizioni di quello che sta cucinando o mangiando…

La trama noir è costruita spostando di volta in volta lo sguardo tra la vittima, i criminali e gli inquirenti, in modo che anche il lettore si trovi, capitolo dopo capitolo, a mettere insieme i pezzi per avere il quadro completo della vicenda. Vivaci “comprimari” producono momenti di alleggerimento rispetto all’indagine vera e propria, attraverso dialoghi e situazioni colorate di umorismo, in attesa che venga sciolto il mistero attorno a cui si dipanano i percorsi paralleli da cui è composto il racconto.
Depistaggi e intromissioni dei servizi segreti, con finte prove e manomissioni, compromettono il lavoro del procuratore di Savona, Lorenzo Toccalossi, che deve fare i conti anche dubbi e una certa disillusione di fronte a una giurisprudenza che si ferma davanti a speculatori finanziari e invece si accanisce contro un anziano che ruba al supermercato.

Ha una spiccata coloritura sociale il nuovo noir di Roberto Centazzo, che mette in scena personaggi a vario titolo costretti a confrontarsi con la deriva socioeconomica del nostro Paese: disoccupazione e precarietà lavorativa, crisi, difficoltà delle forze dell’ordine dovute a scarsità di mezzi e inadeguatezze legislative…
Toccalossi è un magistrato rigoroso e con un alto senso del dovere, che non conosce orari e ha praticamente dedicato al lavoro tutta la sua vita, trascurando affetti e relazioni sociali.
Il maresciallo Centofanti, suo insostituibile alter-ego e braccio operativo, comincia ad avere delle insofferenze verso i limiti del suo lavoro e attende con ansia il prossimo traguardo della pensione per potersi dedicare a una vita in campagna. L’indagine sulla scomparsa di Ettore Scalandra avrà esiti inaspettati sulle vite private di entrambi.
In effetti il lato umano dei personaggi è fortemente coinvolto nella vicenda: sono complessi e sensibili, resi vividamente nei sentimenti che provano, non appiattiti sul ruolo sociale che rivestono ma dotati di spirito critico e senso pratico, pieni di domande e paure che li rendono molto “reali” e le relazioni che si instaurano tra loro sono un mezzo per sfuggire a solitudine e frustrazione.


Roberto Centazzo
Toccalossi e l'impicciona
Fratelli Frilli Editori
192 pagine
€ 9,90

Grazie a Ufficio Stampa Fratelli Frilli Editori

Articolo di Adele Maddonni

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