“Siracusa”. Dizionario sentimentale di una città, di Giuseppina Norcia

Scritto da  Mercoledì, 29 Ottobre 2014 

Una passeggiata attraverso il tempo con la voglia di rendere viva Siracusa e non solo vetrina e museo di un passato lontano; lo sguardo colto, puntuale, con dovizia di riferimenti ed insieme una guida insolita per conoscere la città, l’angolo della Sicilia del sud-est, chiasmo greco-arabo, confluenza di due mari, terzo polo tra Catania e Palermo, imponenti e assolutiste. Non un saggio, ma un racconto in presa diretta, a tratti divertito, che spazia dai monumenti ai personaggi più lontani come Archimede e Platone quanto vicini come Elio Vittorini. Un mosaico che ci viene restituito nella sua interezza, tra sapori, profumi, ricette, note storiche e di costume e la voglia di renderne l’unicità.

 

Ogni libro, prima di essere il contenitore di informazioni, è un incontro e il mio è doppio, con la Siracusa dei miei anni liceali e con una sua concittadina. La città, che ho visto solo una volta, tutto sommato distrattamente, è un ricordo profondo ed emozionale perché è stato l’incontro con la tragedia greca che resta a mio parere il fondamento del teatro, a tutt’oggi di grande attualità. Tra l’altro Siracusa è molto nota in Tunisia dove c’è una collaborazione stretta con l’Istituto del Dramma Antico e sicuramente sono più i Tunisini che gli Italiani che la conoscono. La Siracusa che ho conosciuto “greca”, l’ho riscoperta “araba”. Bene, questo libro di Giuseppina Norcia illustra il dialogo e l’intreccio tra queste due culture dove gli “antichi Francesi” hanno inserito il proprio contributo. Forse per noi è più nota l’eredità greca, almeno in quella parte della Sicilia. L’altro incontro legato a questo libro è quello con la scultrice siracusana Roberta Conigliaro, amica dell’autrice, che me l’ha regalato insieme a suggestioni di questo mondo che ho ritrovato nelle sue terrecotte.

Il testo è una piacevole lettura, insolita guida di viaggio, per viaggiatori e non turisti, che disegna un itinerario nella città tematico, perdendosi in mille rivoli, quando si apre una porta, si scopre un monumento, si assaggia un cibo, si passa dal mercato. Il testo si avvale di note dotte e non pesanti, efficaci e puntuali che rendono il libro ricco di informazioni e riferimenti. Simpatica la trovata di procedere come un dizionario dalla ‘a’ alla ‘z’ facendo corrispondere ad ogni lettera una parola, da ‘a’ come Aretusa e ‘b’ come Bagno ebraico alla ‘o’ di Ortigia, alla ‘p’ di Platone, fino alla ‘v’ di Vittorini e alla ‘z’ di Zucchero. Non ha però l’andamento sistemico e dottrinale di un saggio, ma il passo di chi si lascia sorprendere da uno scorcio con qualche inserzione ben dosata di un’osservazione personale, di uno sguardo vissuto. Ce ne restituisce un’immagine piena e complessa, non so se completa, ma non è questo l’intento del libro né forse di un libro, incredibilmente viva. Una città chiave in qualche modo nella storia, basti pensare al fatto che è stata la culla di Archimede, il rifugio poi gabbia di Platone fino alla sede dell’armistizio del 3 settembre 1943, a Cassabile, un paesino poco lontano. Eppure è una città dimenticata, fagocitata dalle “grandi capitali” della Sicilia o dalle isole dell’isola. La sua posizione è strategica perché è alla confluenza tra lo Ionio e il Mediterraneo, tra il mondo greco e quello arabo, con luoghi come Pachino ben più a sud di Tunisi.

E’ certamente piacevole l’andamento sinusoidale del libro che come nella realtà la scoperta di un luogo passa attraverso percorsi molto diversi, dalla vita di tutti i giorni, ad uno spettacolo, ad una sosta culinaria, un giro per negozi, la visita ai monumenti e così via perché questa è la vita!

Siracusa
Dizionario sentimentale di una città
di Giuseppina Norcia
edizioni Vanda ePUBLISHING

Articolo di Ilaria Guidantoni

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