“Siracusa” di Delia Ephron

Scritto da  Domenica, 02 Settembre 2018 

Dalla sceneggiatrice di C’è posta per te, un accattivante romanzo ambientato in Sicilia: un perfetto gioco di seduzioni incrociate in cui la commedia brillante americana assume un’intrigante sfumatura noir.

 

Il nome della scrittrice, sceneggiatrice, drammaturga e giornalista americana Delia Ephron è probabilmente noto ai più per un film che ha fatto epoca: C’è posta per te, commedia romantica del 1998 diretta da Nora Ephron (sorella di Delia, che con lei ha curato la sceneggiatura) e con Meg Ryan e Tom Hanks come protagonisti. Sapendola parte fondante di una pellicola che faceva del suo tono narrativo e dei brillanti scambi tra i personaggi il suo punto di forza, il lettore si aspetta certamente di ritrovare queste caratteristiche nei suoi libri, e con Siracusa non rimane certo deluso.

La trama del libro si basa su un’esperienza che tutti compiamo almeno una volta nella vita e che sappiamo essere fonte di grande stress, ovvero la vacanza condivisa. I protagonisti di Siracusa sono due coppie, i newyorchesi Micheal e Lizzie e Finn e Taylor, di Portland, legati da rapporto di cordiale conoscenza, nato dal legame più stretto che Finn e Lizzie condividono, essendo stati fidanzati per breve tempo sedici anni prima, durante la loro adolescenza. Quasi per scherzo i quattro decidono di trascorrere assieme una vacanza in Italia, tra Roma e Siracusa, e il lettore, che da subito viene a conoscenza di alcune piccole rivalità e gelosie che i protagonisti covano l’uno verso l’altro, sa già che l’idea non porterà a nulla di buono e non vede l’ora di scoprire quale disastro risulterà da un viaggio che, ne è sicuro, lui non intraprenderebbe mai. Né l’esperienza personale né l’evidenza, però, potranno preparare chi legge alla piega degli eventi, che dall’ironia della narrazione farà nascere un senso di crescente inquietudine incarnata in gran parte, ma non del tutto, nella figura cherubina di Snow, la figlia decenne di Finn e Taylor.

Il ritmo narrativo di Siracusa è veloce e fluido, coadiuvato dall’alternarsi dei quattro personaggi principali come voce narrante. Questo continuo scambio di toni e punti di vista conferisce un’ulteriore tridimensionalità alla vicenda e invoglia il lettore a scoprirne un finale che pagina dopo pagina si annuncia sempre più tragico che tragicomico, come invece faceva presupporre la nomea dell’autrice. Se le battute brillanti e la fresca ironia di C’è posta per te sono ben presenti negli scambi tra i personaggi, è anche vero che esse passano gradualmente in secondo piano, perché la Ephron vi affianca un elemento nuovo e grandemente apprezzato. Il noir, dapprima come sentore lontano e in seguito come impronta dominante della vicenda, rinnova il genere della commedia americana e le dona un carattere più contemporaneo, generalmente più appetibile al lettore di oggi, lontano miglia e miglia dall’happy end degli anni Novanta, così come, d’altronde, Finn, Lizzie, Taylor e Micheal sono lontani dagli Stati Uniti.

I personaggi del romanzo sono particolarmente apprezzabili non già per le loro doti umane – in effetti, ne dimostrano ben poche -, ma perché sono dipinti con un raro disincanto e reagiscono a stimoli, eventi e passioni con un realismo tale da identificarli con i nostri amici, i nostri vicini di casa o noi stessi. Questi americani già quarantenni per i quali i soldi non sono un problema tanto quanto non lo è la morale e che si fregiano di un intellettualismo e un amore per l’arte e la cultura che in realtà è inesistente, hanno comportamenti talmente normali da non appartenere in alcun modo agli stereotipi narrativi e paradossalmente affascinano per questo motivo. Sotto questa luce, la piacevolezza di Siracusa assume un valore ancora più grande, giacché non è facile che il lettore si appassioni alla normalità e chi la narra deve quindi possedere un grande talento per trasformare il tedio e la bassezza della realtà in una storia degna di essere seguita e amata.

La notizia che la Working Title, la casa cinematografica famosa per aver portato sul grande schermo le commedie romantiche di Notting Hill, Bridget Jones e Quattro matrimoni e un funerale, ha acquistato i diritti di Siracusa desta la curiosità di sapere se la pellicola riuscirà a reggere il confronto con il bellissimo romanzo da cui è tratta, soprattutto considerando che sotto la narrazione dai toni leggeri di Delia Ephron si nascondono non solo molti strati interpretativi, ma anche tematiche difficili e delicate. Se il film riuscisse a rendere con la stessa vividezza del libro i soli ambienti e situazioni, sarebbe già un discreto successo.

Siracusa
Autrice Delia Ephron
Traduttrice Enrica Budetta
Fazi editore
Collana Le Strade
Anno di Pubblicazione 2018
Pagine 320 circa
Prezzo 17,50 €

Articolo di Valentina Basso

 

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

TOP