Simon Baron-Cohen (a cura di) - Cognizione ed empatia nell’autismo (Erickson, 2011)

Scritto da  Lunedì, 13 Febbraio 2012 

Simon Baron-Cohen (a cura di) - Cognizione ed empatia nell’autismo (Erickson, 2011)Dalla teoria della mente a quella del "cervello maschile estremo”. La conoscenza dei disturbi autistici, nel corso degli ultimi decenni, ha compiuto un enorme progresso grazie sia al forte interesse che si è diffuso per questa “patologia” sia alla grande sensibilizzazione degli agenti del sistema. Abbiamo percorso un lungo cammino dal tempo della prima dimostrazione sperimentale dei deficit di teoria della mente nell’autismo, ma un lungo viaggio ci rimane ancora da compiere per svelare la complessità della mente e del cervello artistico.

 

 

 

Cognizione ed empatia nell’autismo

Dalla teoria della mente a quella del "cervello maschile estremo”

Simon Baron-Cohen (a cura di)

Pag. 79 - € 8.00

 

Con questo piccolo volume, edito da Erickson, collana I mattoncini, Simon Baron-Cohen, professore di psicopatologia all'Università di Cambridge, Massachusettes, ripercorre le tappe ritenute maggiormente significative in questo percorso di ricerca; partendo dallo studio della teoria della mente nei bambini con autismo passa, successivamente ad esporre la teoria dell’empatia-sistematizzazione (E-S). Con questa teoria si tenta di dare una spiegazione alle difficoltà di comunicazione e sociali in riferimento a ritardi e/o deficit di empatia; le aree centrali che permettono di analizzare e quindi, poi costruire dei sistemi di riferimento per rivelare una regolarità e delle norme strutturali. Infine, riporta, ed in un certo modo, spiega la teoria del cervello maschile estremo, con la quale si considera il differente profilo cognitivo e chiarisce la maggior frequenza dei disturbi delle spettro artistico nel genere maschile.

L’autismo infantile è un grave disturbo dello sviluppo che interessa circa 4 bambini su 10.000, attualmente, i criteri di diagnosi sono di tipo comportamentale ed il principale sintomo è un deficit della comunicazione verbale e non verbale che ha come conseguenza quella di una compromissione della capacità di comprendere l’ambiente sociale e interagire con esso, indipendentemente dal quoziente intellettivo.

Il piccolo manuale è diviso in due parti; nella prima si cerca di dare una risposta alla domanda: Il bambino artistico ha una “teoria della mente”; due capitoli, il primo in cui descrive il metodo; il secondo, i risultati e le analisi a cui si è pervenuti; arrivando alla conclusione che l’incapacità dimostrata dai bambini con autismo costituisce un deficit specifico, che non è riconducibile agli effetti del ritardo mentale perché altri bambini con disabilità intellettiva hanno eseguito il test perfettamente.

Nella seconda si analizza la teoria dell’empatia-sistematizzazione nell’autismo; 9 capitoli; i primi due (3-4) dedicati  alla teoria della cecità mentale e una sua valutazione; il 5 e il 6 dedicati alla teoria dell’empatia-sistematizzazione; 7-8-9 alla teoria empatia-sistematizzazione.

La teoria della cecità mentale si è dimostrata un utile contributo alla spiegazione cognitiva dei disturbi dello spettro artistico. Il suo limite è nel non considerare le difficoltà di reazione affettiva agli stati mentali di altre persone.

La teoria dell’empatia-sistematizzazione appare, al contrario, maggiormente in grado di spiegare l’intero insieme di caratteristiche dei disturbi dello spettro artistico.

La strada da percorrere è ancora lunga ed in salita; le basi cerebrali dell’empatia sono state individuate, ma ancora altre ricerche occorrono per comprendere le basi cerebrali della sistematizzazione.

Quella fornita da Simon Baron-Cohen è una panoramica sintetica e tecnica dei progressi compiuti dalla ricerca sull’autismo. Permette ad un lettore sensibile e vicino al tema di comprendere meglio e mettere a fuoco l’autismo e la sindrome di Asperger considerando le difficoltà di riconoscimento degli stati sia mentali che emozionali e dando ad essi una risposta, permettere una conseguente valorizzazione delle abilità specifiche, del campo degli interessi ristretti e l’attenzione specifica ai dettagli.

Un  piccolo libro difficile alla lettura; fitto di spunti, è una buona sintesi del percorso e della strada fatta fino a questo punto. Non consigliabile a coloro che non hanno familiarità con l’approccio scientifico ed il linguaggio metodologico ma ottimo per coloro che sono a contatto con questo mondo per questioni di lavoro o personali.

 

 

 

 

 

Articolo di: Laura Sales

Grazie a: Riccardo Mazzeo, Communication and Rights Manager di Edizioni Erickson

Sul web: www.erickson.it
TOP