“Signorina attaccabrighe” di Jane Austen

Scritto da  Giovedì, 01 Settembre 2016 

Premessa: Jane Austen è una delle scrittrici più amate di tutti i tempi.

Tutti sono inciampati in uno dei suoi personaggi, in un modo o nell’altro, per motivi di studio, per interesse o semplicemente vedendo un film e/o una serie televisiva. La Signorina Attaccabrighe, rappresenta uno dei primi esperimenti che l’appena quindicenne Jane ha fatto. Intenzionata a sfuggire dal matrimonio, che era il naturale destino delle donne della sua epoca, Jane decise fin da subito di vivere “della propria penna”.

In questo racconto siamo ancora lontani, dalla costruzione di personaggi femminili del calibro di mamma Bennet (Orgoglio e pregiudizio), di Emma (Emma) o di Catherine (L’abbazia di Northanger); tuttavia impossibile non riconoscerle ed attribuirle il merito di avere individuato fin da subito il percorso che ha ostinatamente perseguito successivamente.

I suoi personaggi hanno spessore e forza, vibrano di caratteristiche proprie e si nutrono di dialoghi ironici e quasi teatrali, di vite povere e vuote, fatte solo di passeggiate in compagnia e balli tanto attesi quanto temuti. Il matrimonio è al centro dei pensieri delle sue protagoniste, quello che per lei non fu un’ossessione in vita, lo diventa invece nei suoi scritti.

“La Signorina Attaccabrighe”, rappresenta per chi ama l’autrice un modo per scoprire le piccole imperfezioni della sua scrittura: i dialoghi nonsense, che diventeranno un perfetto strumento nelle mani di una Austen più matura per creare effetti umoristici e surreali nei suoi romanzi; la descrizione di una società patriarcale viene ribaltata in ogni pagina, ponendo al centro di tutto sempre una figura femminile.

Sono le donne che Jane ama raccontare; le stesse donne che oggi ancora amano leggerla e seguire nelle sue pagine il modo in cui prende in giro i salotti settecenteschi.

è una verità universalmente riconosciuta, che uno scapolo in possesso di un’ampia fortuna debba avere bisogno di una moglie, pareva proprio che il cuore freddo e impassibile di Adams avesse tutte le intenzioni di mantenere la sua innata indipendenza

Alice Johnson e la sua bizzarra compagnia, vengono descritti dalla penna dell’autrice ed illustrati in maniera quasi caustica da Andrea Joseph, i colori sono volutamente freddi e di disarmante semplicità, accompagnano le parole della scrittrice senza soprapporsi e sono al servizio del lettore. Disegni che creano vivide immagini, ricche di eleganti dettagli, che restano ancorati ad una storia che permette a chi conosce Jane Austen di continuare ad amarla ed ai più piccoli di sorridere ed imparare a conoscerla.

Signorina attaccabrighe
Di Jane Austen
Illustrazioni di Andrea Joseph
Donzelli Editore
Fiabe e storie (album)
2016, pp. 54, illustrato a colori, 24x31.5 cm, rilegato
ISBN: 9788868434755
€ 21,00

Grazie a Francesca Pieri, Ufficio stampa Donzelli Editore

Articolo di Romina Attianese

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