“Sbatti il matto in prima pagina” di Pier Maria Furlan

Scritto da  Domenica, 13 Novembre 2016 

“Egregio professore, so che le è stato riferito che io non prendo «regolarmente» le sue medicine. Naturalmente si tratta dei soliti pettegolezzi di ospedale che purtroppo alle volte rovinano con la loro cattiveria la buona fede di chi crede nella lealtà del prossimo. È vero, qualche volta ho omesso il Nobrium perché non volevo cadere nel solito stato di incoscienza e volevo tenermi un po' desta, un po' attiva, ma se mai un ammalato non prendesse i medicamenti prescritti la cosa più grave non è nella omissione degli stessi ma nel proposito, assurdo e malato, di non volere guarire. Chi viene a riferirle queste cose dimostra un animo molto meschino ed io nella mia semplicità ed anche nella mia malattia mi rallegro di non essere tra le file di quelli che si chiamano «spie».”
Lettera al medico in Manicomio di Alda Merini

 

Sbatti il matto in prima pagina di Pier Mario Furlan è un bel libro, complesso e ben argomentato sul ruolo che il giornalismo ha svolto nel sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della salute mentale e dei manicomi in Italia.

Tra il 1968 e il 1978 venne portato alla ribalta un tema importante che negli anni passati fu confinato in una zona d’ombra della società civile e della medicina. In quegli anni, soprattutto grazie a numerose inchieste, venne svolto da alcuni giornalisti e giornali un formidabile lavoro per ridare una dignità ai malati mentali considerati dalla medicina gli “ultimi” tanto da non meritare un trattamento considerabile umano. Ma non era solo il “paziente” ad essere inserito in un contesto di subalternità ma anche le strutture a loro dedicate non avevano un ruolo di recupero della persona ma anzi assomigliavano a veri e propri lager; con tali presupposti il paziente non era messo in condizioni di poter recuperare una “salute” e di conseguenza di non poter essere inserito nuovamente nel tessuto sociale.

La ricostruzione del Professor Furlan, docente ordinario presso la facoltà di Torino, è una sapiente elaborazione del processo che portò l’Italia ad adottare, primo paese nel mondo, una legge che prevedesse la chiusura dei manicomi.

Altro elemento interessante del libro è il ruolo che ha svolto il giornalismo nel sopracitato contesto dimostrando ancora una volta la sua strategica importanza all’interno di uno Stato moderno.

Sbatti il matto in prima pagina
di Pier Maria Furlan
Donzelli Editore 2016
Euro 32,00

Grazie a Francesca Pieri, Donzelli Editore

Articolo di Alessandro Fabrizi

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