R. Quaglia, L. E. Prino, E. Sclavo (a cura di) - Il gioco nella didattica (Erickson, 2009)

Scritto da  Sabato, 01 Agosto 2009 

R. Quaglia, L. E. Prino, E. Sclavo (a cura di) - Il gioco nella didattica (Erickson, 2009)Un approccio ludico per la scuola dell’infanzia primaria. Scopo del volume è illustrare le potenzialità e le condizioni d’uso del gioco come strumento per favorire il recupero cognitivo, specie in contesti deprivati. Perché giocare… è un’esigenza della mente!

 

 

 

Il gioco nella didattica

Un approccio ludico per la scuola dell’infanzia primaria

Rocco Quaglia, Laura Elvira Prino, Erica Sclavo (a cura di)

Pagine 202 - € 20.00

 

Il volume “Il gioco nella didattica” è costituito di contributi molto diversi tra loro perché pensati ed elaborati con riferimento alle più disparate discipline che riguardano le scienze del comportamento: da quelle psicologiche e pedagogiche a quelle linguistiche, geografiche e naturali.

Ciò che accomuna tutti i contributi proposti è il tema del gioco, considerato per la sua importante e centrale funzione nei processi di apprendimento. Il gioco, quindi, come cornice di uno spazio relazionale e didattico tra insegnanti e allievi.

Scopo del volume è illustrare le potenzialità e le condizioni d’uso del gioco come strumento per favorire il recupero cognitivo, specie in contesti deprivati. Il gioco è infatti un’esperienza coinvolgente e ricca di stimoli, capace di catturare l’attenzione, attivare e motivare anche bambini con maggiori difficoltà, accompagnandoli nell’acquisizione di conoscenze, strategie e competenze.

Perché giocare… è un’esigenza della mente!

Il volume tratta in maniera semplice ed esaustiva il rapporto tra poesia e gioco. Un interessante capitolo è dedicato al “gioco in ospedale”: il gioco diviene, per i bambini ricoverati, necessario quanto il cibo, le cure e le terapie.

Infine viene descritto il “Learning Like Playing”, un approccio ludico alla didattica della lingua inglese.

Questo volume, dedicato a insegnanti, educatori e genitori, richiama l’attenzione su un’attività che impegna il bambino a sviluppare creativamente il proprio mondo interiore. Soprattutto i genitori (considerati i destinatari più importanti) possono aiutare con il gioco i loro bambini, nello sforzo quotidiano per trovare la naturale composizione del loro “io” in formazione.

 

 

Articolo di: Ilario Pisanu

Grazie a: Riccardo Mazzeo, Communication and Rights Manager di Edizioni Erickson

Sul web: www.erickson.it

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