Quadro senza tempo, di Fabrizio Santi: un thriller…originale! (Edizioni Ensemble, 2013)

Scritto da  Redazione Libri Sabato, 18 Maggio 2013 

Quando una buon soggetto s’intreccia con un’ ottima architettura testuale, il risultato non può che essere un gran bel libro: “Quadro senza tempo”, il primo thriller di Fabrizio Santi.

 

Quadro senza tempo
Autore: Fabrizio Santi
Genere: romanzo Mistery / Thriller
Casa Editrice: Edizioni Ensemble
Pagine: 471

 

 

 

 

Ogni genere letterario, ormai, ha i suoi autori capostipiti. È raro che si riesca ad affrontare un certo tipo di narrativa senza passare attraverso chi c’è stato prima. Ciò comporta una sicurezza di base, ma anche, in un certo senso, il rischio che ogni nuovo autore (a seconda del genere di cui siamo più appassionati) ci narri sempre qualcosa di non originale. Molte volte, infatti, una trama risulta essere accattivante, ma priva di un’idea...anche la più semplice.

 

Per questo sono rimasto molto sorpreso quando ho finito di leggere “Quadro senza tempo” di Fabrizio Santi: un soggetto che incuriosisce, un’architettura di scrittura invidiabile e una trama ben strutturata. In breve: fin dalla prima pagina ho sempre pensato che l’autore avesse avuto un’idea ben precisa di cosa volesse scrivere e del come.

 

Scritto in circa dieci anni, il libro narra le vicende di Theodor, studioso di filosofia, che s’imbatte nella leggenda del quadro dell’angelo dalla veste purpurea: un dipinto che appare e scompare in luoghi sempre diversi e che rende folle chiunque abbia la sfortuna di vederlo. Si tratta solo di una leggenda? Dovrete scoprirlo assieme al protagonista e ad altri due suoi compagni di viaggio: il musicista Riccardo e la bellissima Irene.

 

Nonostante sia il suo primo romanzo, Fabrizio Santi riesce a portare il lettore all’interno della storia e ad incuriosirlo fin dalla prima pagina. Egli è un autore attento e dettagliato: dona tutti gli elementi che sono necessari per avere un visione completa della vicenda e dei luoghi in cui si muovono i personaggi.

Le ambientazioni infatti non sono assolutamente da sottovalutare poiché riguardano Roma e Siena: due città dal grande patrimonio artistico che vengono trattate con rispetto ed esplorate con estrema precisione.

Il libro, infine, mostra la grande sensibilità dell’autore nei confronti non solo dell’arte figurativa, ma anche “musicale”. Il lettore, infatti, sarà sorpreso nel vedere quanto musicale sia la prosa del suo autore che, stando alla sua biografia, è sia direttore d’orchestra dell’Associazione RES che clarinetto dell’Orchestra Sinfonica Santa Croce entrambe di Roma.

Avere un’idea, vederla crescere e poi strutturarla al meglio è la formula migliore, quando si scrive un libro, per essere originali. Fabrizio Santi, al suo primo lavoro, ha centrato in pieno l’obiettivo. Attendiamo con ansia il prossimo lavoro.

 

 

Articolo di: Andrea Rivelli
Foto: Edizioni Ensemble

Sul web: www.edizioniensemble.com

 

 

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