Patrizia Rossi - Il carillon di Ludwig (Fanucci, 2008)

Scritto da  Emanuela Santacroce Venerdì, 24 Ottobre 2008 

Armin ha quindici anni e studia in un collegio di frati benedettini poco distante dal castello di Linderhof, situato nel cuore della Baviera. È ormai rassegnato a trascorrervi tutta l’estate e si sente triste e solo. La sua vita prosegue noiosa tra una lezione e l’altra, fino a quando…

 

 

 

Il carillon di Ludwig 

Patrizia Rossi

Pagine: 256 - € Euro 15.50

 

 

Armin ha quindici anni e studia in un collegio di frati benedettini poco distante dal castello di Linderhof, situato nel cuore della Baviera. È ormai rassegnato a trascorrervi tutta l’estate e si sente triste e solo per la mancanza del padre, trasferitosi in Africa.

La sua vita prosegue noiosa tra una lezione e l’altra, fino a quando nella scuola arriva un gruppo di giovanissimi e vivaci musicisti, tra cui la tredicenne Claudia, della quale si innamora perdutamente. Durante una merenda a base di cioccolata calda, Armin e i suoi nuovi amici sentono due anziane signore parlare del leggendario “Uomo della Sabbia”. Il ragazzo chiede spiegazioni a Markus, un frate suo amico e appassionato di carillon, che per tutta risposta gli affida un vecchio e misterioso quaderno nero. Leggendolo insieme a Claudia, Armin viene a conoscenza della vita di Ludwig II, re di Baviera e soprannominato “il re delle favole”, e del suo amore per l’avventura e l’inverosimile. Esiste infatti una chiave magica, una sorta di anello-carillon, il cui motivo musicale schiude le porte di un regno sotterraneo fatto di sogni, visioni e pericoli: è il Mondo delle Ombre e ora Armin e Claudia hanno la possibilità di accedervi.

Comincia così un’incredibile avventura, sospesa tra magia e storia, dove i nostri giovanissimi amici si ritroveranno ad affrontare eventi imprevedibili e dovranno affidarsi alle loro uniche forze e alla loro amicizia. Ma non sono soli nel mondo delle Ombre: un personaggio cupo e misterioso li sta seguendo e questo potrebbe diventare il vero problema…

Scritto per i  preadolescenti e ottimo per i grandi che hanno ancora voglia di fantasticare…

 

 

Articolo di: Emanuela Santacroce

Grazie a: Valentina Notarberardino, Uff. Stampa Fanucci

Sul web: www.fanucci.it

 

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