“Paesi, paesaggi. Il volume sugli itinerari” di Davide Rampello

Scritto da  Giovedì, 29 Ottobre 2015 

L’argomento è di moda, soprattutto con la chiusura dell’Expo 2015 e nasce da una rubrica televisiva, il tono del libro però non è ammiccante. E’ un viaggio nell’Italia dei centri “minori”, alcuni sconosciuti alla scoperta di eccellenza non famose, con il piglio del viaggiatore anzi dell’ospite e non del turista. Una guida certamente nel criterio e nella metodologia che percorre l’Italia dal nord al sud, da est a ovest, ma soprattutto un calepino emozionale nello spirito. Due amici che insieme a consigli pratici raccontano il colore, sapore, profumo, suono che ogni tappa suggerisce, partendo dalla natura e dal cibo per citare un monumento o la situazione di difficoltà economica di un territorio o ancora i personaggi. Un atlante di geografia antropizzata con l’invito ad essere ospiti e non turisti.

Paesi, paesaggi”, la popolare rubrica di Striscia la notizia, diventa un libro: il racconto dei viaggi dell’inviato Davide Rampello con il curatore dei testi Luca Masia, paziente raccoglitore di appunti e spunti sul territorio. Un viaggio nell’Italia degli archetipi dove territorio e cibo è una metafora per raccontare l’identità e il patrimonio “non come turisti ma come ospiti”. Così termina ogni capitolo che si apre con una cartina, le indicazioni stradali per arrivare partendo dai quattro punti cardinali, una sorta di “Sostiene Pereira” che diventa il mood di questo viaggio. L’ospite è infatti, tiene a precisare Rampello, sia colui che accoglie sia colui che rende visita ed è proprio in questo gioco di una sorta di ospitalità reciproca che si muove il viaggio nel cibo, nella condivisione. Presentato a Milano quasi in concomitanza con la chiusura dell’Expo 2015 dedicato al tema del cibo, è un percorso nell’Italia della qualità, lontano non solo dalla massificazione e industrializzazione ma anche da quella qualità alta e selezionata, diventata di moda. Ogni capitolo è una tappa del viaggio: un taccuino di annotazioni, riflessioni, indicazioni su cosa vedere, cosa gustare, cosa fare.

Una guida molto personale alla scoperta di luoghi spesso dimenticati e nascosti, che spesso sono stati noti in alcuni anni come Salsommaggiore Terme, noto fin dai Romani, poi famoso per il turismo termale dell’alta società nella Belle Epoque, della quale le Terme Berzieri sono simbolo, oggi alla ricerca di una nuova identità, sotto il segno del gelato. Un’accoppiata insolita per quella che è stata per anni la sede di Miss Italia, così come il nostro autore a Fabriano scova il miele d’acacia tra le sue colline di carta, di pittura rinascimentale e di vini pregiati. Cito per l’appunto due territori che conosco bene e che quindi ho potuto apprezzare nella lettura per l’angolo nascosto. Poi ci sono le Langhe di Cesare Pavese e Beppe Fenoglio dove si può apprezzare la biodiversità delle razze bovine. Pensando proprio a Pavese, “Lavorare stanca”, voglio sottolineare una particolarità di questo libro che raramente – forse non mi è mai capitato – è narrata dai molti, forse troppi, che si occupano di cibo: il tema del lavoro, l’aspetto della fatica, della cura, dell’artigianato che dice un patrimonio che rischia di perdersi e che è identità quant’anche sviluppo economico. Rampello è molto attento alla figura che sta dietro al cibo e lo chiama per nome non secondo il marchio, spesso anche perché si tratta di piccole produzioni, di chicche sperdute. E’ sicuramente un libro divertente, curioso, utile per fare una gita singolare, ma la sua originalità è in questa venatura un po’ malinconia del diario di viaggio e non delle luci della ribalta.

Davide Rampello (1947), manager e consulente culturale e gestionale per istituzioni nazionali e internazionali, ha ricoperto negli ultimi tre decenni numerosi incarichi in ambito televisivo e artistico. Presidente della Triennale di Milano dal 2004 al 2011, è curatore del Padiglione Zero e curatore dei contenuti artistici per Expo Milano 2015. Con Skira ha pubblicato La mia Triennale. Cronache di una ribellione (2013).

Luca Masia, creativo pubblicitario e scrittore, ha lavorato presso agenzie internazionali come Tbwa e Young & Rubicam; si occupa di narrativa, televisione, drammaturgia teatrale e comunicazione d’impresa. Il suo ultimo libro Il sarto di Picasso (2013) è stato pubblicato anche in Francia, Stati Uniti e Giappone. Dal 2013 è autore di “Paesi, paesaggi”, la rubrica settimanale di Striscia la notizia.

Il volume è nato dalla fortunata rubrica di Striscia la notizia, dove Rampello, munito di sedia, racconta paesi e territorio italiani poco conosciuti, svelandone le peculiarità e le eccellenze enogastronomiche.
Con gli autori è intervenuta Chiara Beria di Argentine.
“Paesi, paesaggi” racconta una serie di itinerari che dal Piemonte alla Sicilia attraversano l’Italia della qualità. Ogni capitolo è una tappa del viaggio: un taccuino ricchissimo di annotazioni, riflessioni, indicazioni su cosa vedere, cosa gustare, cosa fare. Una guida molto personale alla scoperta di luoghi spesso dimenticati e nascosti, dove sentirsi sempre ospiti e mai semplici turisti, una filosofia che è diventata uno slogan.

2015, Skira / Striscia la notizia
14 x 21 cm, 232 pagine
50 colori e b/n, brossura
ISBN 978-88-572-2802-0
€ 18,00
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Articolo di Ilaria Guidantoni

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