"Oltre la strada" di Francesca Bresciani e Tommaso Cazzaniga

Scritto da  Martedì, 26 Maggio 2015 

Un diario di viaggio, un manuale informale per viaggiare in moto in due, un diario semplicemente e prima di tutto il diario di Francesca, vera autrice di questo libro a quattro mani e viaggio a due su due ruote. E’ lo sguardo di Francesca Bresciani, fresco, entusiasta, con un tocco di ingenuità giovanile e molta saggezza, passeggero che guarda la strada e voce del libro. Ne esce una storia d’amore raccontata con una spontaneità che disorienta, con grande semplicità e un’aria di giovinezza e fiducia nella vita.

Il libro è anche il racconto di un viaggio vissuto come un assaggio, una prova e una verifica per provare ad essere compagni di viaggio e di vita; il viaggio sognato e interrotto violentemente per un incidente; e ancora il viaggio consolatorio, di evasione; ma soprattutto il viaggio della vita, quello Oltre la strada che da il titolo al libro e diventa uno slogan che assomiglia ad una visione esistenziale e un viaggio che attende sempre una nuova partenza come ogni relazione. Francesca e Tommaso si incontrano perché il viaggio della vita è soprattutto un incontro con gli altri prima che di luoghi e monumenti e partono da punti distanti su una mappa immaginaria all’inizio senza strada. La strada la tracceranno insieme per raggiungersi e poi per proseguire uniti. Tommaso lavora in una multinazionale, forse un po’ cinico, disincantato, orientato al profitto e con un approccio pratico alla vita; ancora, con una grande passione per la moto e due genitori amorevoli, spaventati al contrario della vita che lo avrebbero voluto trattenere nel nido. Francesca è determinata con un profilo di studi alto, l’entusiasmo di chi è innamorato e sprovveduto della vita – lei stessa si racconta e racconta Tommaso nel libro – attiva nelle ONG e nel volontariato con dei genitori, a loro volta spericolati e un padre che preoccupato per la figlia, che giovane vuole andare in missione in Afganistan, decide di seguirla e si mette al suo fianco.

Dopo una serie di “peripezie” e un gioco a rincorrersi per il mondo, i due ragazzi cominciano a frequentarsi e piano piano smussano incredibilmente i propri spigoli finché il realismo che Francesca ha acquisito incontra il cuore di Tommaso che nel frattempo ha deciso di fare volontariato in Costa Rica. Resta l’ostacolo della moto e così nasce il viaggio prova in Tunisia che diventa l’inizio di una storia su due ruote. E’ un viaggio fuori dagli schemi, già proiettato oltre la strada – titolo anche del loro sito Internet – paese che conosco bene da ritrovare aneddoti, clima, sensazione, luoghi e tanti altri viaggi di viaggiatori autentici in cerca di incontri e non di esotismo. Poi il progetto del Viaggio, il sogno di arrivare in Mongolia, sulla via della seta, partendo da Como, per attraversare la Svizzera, la Germania, i Balcani, quindi la Russia, vari confini, repubbliche, e una gimkana di visti e complicazioni burocratiche, per superare gli Urali. Un viaggio tanto desiderato, affrontato come una grande prova, con aspettative grandi e un po’ di paura, interrotto bruscamente da un incidente stradale, con il senso di fallimento e frustrazione che ne consegue e tanto dolore. E’ lì, in quell’ospedale russo, che comincia un nuovo viaggio quello verso l’autenticità, dall’incontro con il personale medico e infermieristico che mostra una particolare attenzione e tenerezza per questi due innamorati separati da una camera di degenza, fratture e sofferenza. Il desiderio di stare insieme è più forte di ogni preoccupazione per la salute, la prova e il cimento dell’amore. E ancora è l’amore la variabile centrale che i ragazzi incontrano al loro rientro in Italia, quello dei genitori, degli amici e degli amici virtuali di facebook. E’ soprattutto nelle parole del padre di Francesca che le dice che qualcosa di buono e di grande verrà da quella disavventura, il nucleo del domani, la capacità di non arrendersi alla vita e di trasformare una disgrazia in una ricchezza.

L’epilogo è a lieto fine ma non è una fine, è il rilancio della condizione di essere viaggiatori per cui dietro ogni viaggio c’è sempre un altro viaggio per ricominciare. E’ questo il messaggio del libro, regalato con semplicità e spensieratezza, ma non privo di saggezza, tra mille piccoli consigli e suggerimenti al motociclista che decide di viaggiare fuori dagli schemi. In fondo per essere viaggiatori, sembra dire Francesca, non è indispensabile mettere tanti chilometri, anche se di asfalto in sella alla moto ne ha macinati tanti, è superare l’ignoto, attrezzarsi per affrontare ogni situazione. E’ per questo che un raduno di motociclisti può essere un grande viaggio, perché è il superamento di un mondo dal quale all’inizio si sente estranea; e ancora scegliere l’abbigliamento giusto e imparare che c’è sempre troppo, ma soprattutto superfluo, in quello che portiamo con noi, rischiando di dimenticare l’essenziale, diventa una regola utile anche nella quotidianità domestica.

Oltre la strada
di Francesca Bresciani e Tommaso Cazzaniga
Albeggi Edizioni
Infiniti modi di viaggiare
Aprile 2015
18,00 euro

Articolo di Ilaria Guidantoni

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