Max Monnehay - Corpus Christine (Castelvecchi, 2007)

Scritto da  Domenica, 24 Agosto 2008 

“Corpus Christine” è un lungo monologo di un uomo costretto dopo un incidente a rimanere a letto e prigioniero della sua consorte obesa pronta a trasformarsi in un mostro proprio nel momento del bisogno.

 

 

 

Corpus Christine

Max Monnehay

Pagine 190 - € 14.00

 

Un romanzo originale, ben scritto e sorprendente. Il libro è un lungo monologo di un uomo, costretto dopo un incidente a rimanere a letto e prigioniero della sua consorte obesa pronta a trasformarsi in un mostro proprio nel momento del bisogno. L’uomo, estremamente esile, trascorre la vita a escogitare espedienti per non morire di fame, nel ricordo costante del loro amore. Quello che una volta era un matrimonio di sensi ormai è un passo a due di una danza malata e disperata, un vortice paradossale di dominazione e dipendenza, fino a raggiungere il delirio. Il corpo di Christine, cresce di giorno in giorno facendosi sempre più minaccioso; fino al giorno della rivelazione, che cambia tutto e che porta all’ epilogo, irreversibile.

È un romanzo interessante che analizza bene il rapporto dominato – dominatore presente a volte nel rapporto di coppia.

 

Max Monnehay: dopo aver studiato Lettere entra al «Cours Florent», la Scuola d’Arte Drammatica di Parigi. Ben presto però l’abbandona per consacrarsi alla sua grande passione, la scrittura. Corpus Christine, il suo primo libro, è diventato in Francia un caso editoriale e ha vinto il Premio Opera Prima.

 

Articolo di: Federica Cicchinelli

Sul web: www.castelvecchieditore.com

 

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