“Mariani e il peso della colpa” di Maria Masella

Scritto da  Concetta Padula Lunedì, 13 Febbraio 2017 

La vita è bizzarra, mai lineare. È tortuosa e carsica. Che sia tornato Iachino proprio ora avrà forse un senso, ma lo scoprirò a carte giocate.

 

Nel noir “Mariani e il peso della colpa“ la scrittrice Masella con un’abile pennellata ci dipinge uno dei luoghi più suggestivi della sua amata Genova: Coronata ( tra aromi, odori, essenze e profumi, dialetto, vino e personaggi tipici della campagna genovese, come Iuan). Posto bello e romantico, ritrovo per tutte le giovani coppie di ventenni che decidono di andare a “ramette” (cioè di appartarsi), in vespa verso l’imbrunire.

Dopo le sette di mattina del 9 Maggio, arriva al commissariato una telefonata di una giovane coppia di fidanzati i quali avvisano Mariani e i suoi collaboratori del ritrovamento di un corpo in avanzato stato di decomposizione, nei pressi di Cornigliano. E’ stata la pioggia incessante dei giorni prima che si è abbattuta in questa zona della città al permettere al corpo di emergere dalla fanghiglia. La vittima è un importante manager genovese: Alberto Delorenzo, non ancora quarantenne che lavorava per un importante società della città: la MERIA, che si occupa di tagli e ristrutturazioni aziendali.

Mariani sembra affascinato dalla vita, dai segreti e dalla” morale” della vittima, tanto che il più delle volte antepone la costruzione meticolosa del vissuto di Alberto alla ricerca del suo vero assassino. Il caso che Mariani si accinge a risolvere è condito sia da vizi e sia da diversi stadi di aberrazione dell’animo umano. Si passa da silenzi che ostentano il “peso della colpa” a invidia, a brama di denaro e potere, fino ad arrivare tra i colpevoli, a una visione contorta di valori e morale.

L’omicidio è già difficile di per sé ma si complica con la morte di Federico, fratello di Alberto. Mariani si trova a dover lavorare contemporaneamente su due casi di omicidio. Cosa hanno in comune? Chi è il colpevole? I personaggi secondari che ruotano, come pianeti, intorno alle vittime hanno un grande spessore psico-emotivo e non solo loro. Sul posto di lavoro, la collaboratrice di Mariani, Petri all’inizio inibita dal peso della colpa man mano si scioglie e come una bella donna torna a indossare la divisa.

Masella, in questo racconto, c’insegna a conoscere Mariani uomo e commissario, da diversi punti di vista: professionale, con il suo tocco di umanità, risolve i due casi in meno di un mese; personale, tutti i turbamenti che attanagliano la mente e il cuore dell’uomo-Antonio, che non riesce mai a staccare la spina, a scindere la sfera lavorativa da quella privata (portandosi sempre il lavoro a casa e i problemi familiari sul posto di lavoro); psico-affettivo, il senso di colpa per la morte di Bareto arriverà a fargli toccare il baratro e poi ci sarà soluzione?!

La storia, come la vita è aperta a tutto... Il filone del senso di colpa arriva anche nella vita domestica e a una “nuova ricaduta”. Antonio riuscirà a resistere?? Le tentazioni sono un ottimo banco di prova per conoscerci e farci conoscere meglio, e la paura??? Cos’è la paura? E’ qualcosa che elude il nostro controllo.

È un romanzo che ci porta a riflettere sulle conseguenze inevitabili delle nostre “mancanze.”

Mariani e il peso della colpa. Indagine a Coronata
Maria Masella
Editore: Frilli
Collana: Supernoir
Anno edizione: 2016
Pagine: 252 p.

Articolo di Concetta Padula

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