Margot Sunderland - Aiutare i bambini… pieni di rabbia o odio (Erickson, 2008)

Scritto da  Emanuela Santacroce Sabato, 07 Marzo 2009 
Margot Sunderland - Aiutare i bambini… pieni di rabbia o odio (Erickson, 2008)Attività psicoeducative con il supporto di una favola. Spesso, rabbia e odio non sono altro che ostinate difese, perché per un bambino piccolo è più facile sentirsi arrabbiato che ferito o triste. Per questo motivo, la sua miglior difesa diventa l’attacco.

 

 

 

Aiutare i bambini... pieni di rabbia o odio

Attività psicoeducative con il supporto di una favola

Margot Sunderland     

Pagine 147 - € 21.00

 

 

Esistono vari motivi per cui i bambini arrivano a comportarsi con rabbia e odio, ma alla base di tali reazioni ci sono sempre degli eventi traumatici che hanno compromesso il loro equilibrio.

Spesso, rabbia e odio non sono altro che ostinate difese, perché per un bambino piccolo è più facile sentirsi arrabbiato che ferito o triste. Per questo motivo, la sua miglior difesa diventa l’attacco.

La favola di Odilla, una bambina che odiava la dolcezza, è stata scritta per i bambini pieni di rabbia e odio, che feriscono, colpiscono, gridano e distruggono; bambini che si cacciano di continuo nei guai perché agiscono d’impulso; che sono sovraeccitati, iperattivi e autodistruttivi; che sfidano regolarmente l’autorità e non riescono più a fidarsi di nessuno.
È indispensabile, quindi, riuscire a individuare il fattore scatenante, il motivo profondo del risentimento e, attraverso il gioco e la fantasia, restituire un po’ di fiducia e tranquillità a quei bambini che hanno innalzato un muro di aggressività per difendersi dal dolore.

La favola illustrata da meravigliose immagini è corredata di una guida preparatoria alla lettura della storia e alla comprensione del suo valore terapeutico e numerosi esercizi, che forniscono al bambino un supporto per esprimersi in modo creativo e giocoso.
“Aiutare i bambini… pieni di rabbia o odio” è rivolto a genitori, educatori, insegnanti, psicologi e bambini fino a 10 anni.

 

Articolo di: Emanuela Santacroce

Grazie a: Riccardo Mazzeo, Communication and Rights Manager di Edizioni Erickson

Sul web: www.erickson.it

 

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