Marco Mazzanti - L’uomo che dipingeva con i coltelli (Deinotera, 2008)

Scritto da  Emanuela Santacroce Sabato, 02 Maggio 2009 

Marco Mazzanti - L’uomo che dipingeva con i coltelli (Deinotera, 2008)Dmtrj nasce albino e cieco, vive sviluppando tatto, olfatto, gusto e udito per cogliere ogni sfumatura di un mondo buio e vuoto. Impara a conoscere colori e sfumature e quando recupera la vista ne sarà subito ossessionato…

 

 

 

L’uomo che dipingeva con i coltelli 

Marco Mazzanti

Pagine 135 - € 11.00

 

 

L’uomo che dipingeva con i coltelli” è una storia sensuale, in cui la passione e l’amore innescano l’inganno. Dmtrj nasce albino e cieco, vive sviluppando tatto, olfatto, gusto e udito per cogliere ogni sfumatura di un mondo buio e vuoto.

Impara a conoscere colori e sfumature quando recupera la vista, ma ne sarà subito ossessionato. Dmtrj non prova emozioni, ma trova nell’arte la sua personale espressione, dipinge con i coltelli e usa i corpi  nudi come tele, preferisce il rosso come il colore del sangue. Inizierà una fuga da qualcosa e verso un qualcosa che non sa definire, una ricerca costante che gli farà incrociare la strada di Scile.

Scile è un giovane che si prostituisce per vivere perché è l’unica cosa che sa fare: è questa la vita che gli è stata insegnata sin da piccolo. Un giovane pieno di risentimento, odio e con una grande fame di vendetta. Due personaggi opposti, che turbano coloro che incontrano ma, le loro strade si incrociano per amore di Asja, un’albina cieca e bellissima.

La lettura scorre veloce e appassionante. L’autore nelle descrizioni dei colori, riesce a guidare il lettore a materializzare le  immagini che dalle pagine si trasferiscono nella mente, creando così stravaganti miscele.

Pagina dopo pagina il lettore si trova immerso in un vortice di sensazioni, a volte persino in una particolare sensualità traviata.

 

 

Articolo di: Emanuela Santacroce

Grazie a: Ufficio Stampa Deinotera

Sul web: www.deinoteraeditrice.com

 

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