Marco Dallari - In una notte di luna vuota (Erickson, 2008 )

Scritto da  Emanuela Santacroce Mercoledì, 13 Agosto 2008 

“In una notte di luna vuota” Marco Dallari parte del concetto che le emozioni sono educabili: si può educare ad ascoltarle, a riconoscerle, ad accoglierle e perfezionarle. Superare i limiti della convenzionalità e della pertinenza verso l’esplorazione dei territori dell’invenzione, del gioco e dell’impertinenza.

 

 

 

 

In una notte di luna vuota

Educare pensieri metaforici, laterali, impertinenti

Marco Dallari

Pagine 189 - € 18.50

 

Attraverso il linguaggio si esprimono immagini, si raccontano storie, si manifestano lati della propria personalità. Chi fin da piccolo scopre che con il linguaggio si può giocare, scoprire, conoscere e inventare, acquisterà precocemente interesse e passione, non solo come strumento utile ma come occasione di appagamento e di curiosità, di piacere, di creazione, di poesia.

In “In una notte di luna vuota” Marco Dallari parte del concetto che le emozioni sono educabili: si può educare ad ascoltarle, a riconoscerle, ad accoglierle e perfezionarle. Soltanto in questo modo possono emergere dal profondo e prendere forma simbolica e poetica frammenti e segnali dell’universo emozionale che, accanto alla sfera cognitiva, diventano importanti per la costruzione dell’autonomia e dell’identità.

“In una notte di luna vuota” è destinato soprattutto a educatori e formatori, ed esamina attraverso coinvolgenti esercizi e attività pratiche, linguistiche e simboliche, capaci di stimolare il pensiero metaforico e laterale, di superare i limiti della convenzionalità e della pertinenza verso l’esplorazione dei territori dell’invenzione, del gioco e dell’impertinenza.

 

 

Articolo di: Emanuela Santacroce

Grazie a: Riccardo Mazzeo, Communication and Rights Manager di Edizioni Erickson

Sul web: Erickson

 

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