M. Colli, R. Colli - Il mio diario delle emozioni (Erickson, 2009)

Scritto da  Simona Iocca Domenica, 25 Ottobre 2009 

il mio diario delle emozioni libroComprendere ed esprimere rabbia, paura, tristezza e gioia. Utilizzato dagli insegnanti, ma scritto con un linguaggio adatto ai più piccoli, “Il mio diario delle emozioni” si rivolge direttamente ai bambini, conducendoli verso un processo di consapevolezza ed elaborazione dei propri sentimenti. Fumetti, frasi colorate, disegni esplicativi rendono il libro immediato, interessante e piacevole da leggere.

 

 

Il mio diario delle emozioni

Comprendere ed esprimere rabbia, paura, tristezza e gioia

Monica Colli, Rossana Colli

Pagine 104 - € 17.00

 

Questo libro è stato scritto con l'intento di guidare i bambini ad una cultura di “espressione delle emozioni”.

Utilizzato dagli insegnanti, ma scritto con un linguaggio adatto ai più piccoli, “Il mio diario delle emozioni” si rivolge direttamente ai bambini, conducendoli verso un processo di consapevolezza ed elaborazione dei propri sentimenti.

Fumetti, frasi colorate, disegni esplicativi lo rendono immediato, interessante e piacevole.

Ad ogni emozione (rabbia, gioia, tristezza, paura) è dedicato un capitolo, suddiviso in quattro sezioni a cui appartengono attività diverse, ognuna con una struttura peculiare. Due pagine rivolte agli insegnanti introducono ogni capitolo, poi il libro cambia registro, rivolgendosi in prima persona proprio al bambino: tramite fumetti ed esempi di vita quotidiana, lo conduce verso un processo di apprendimento al riconoscimento e alla gestione di quella determinata emozione.

È questo l'elemento innovativo e peculiare del libro. Il mio diario diventa una valvola di sfogo dei propri sentimenti, che qui possono essere pensati, proiettati, rielaborati e se serve superati.

Al bambino viene chiesto di dare un colore ed una forma alle emozioni, utilizzando il mezzo principale con cui è abituato ad esprimere la parte più nascosta di sé: il disegno. Il bambino ha spazi da riempire con i propri disegni e immagini da colorare con “il colore dell'emozione” che ritiene li rappresenti meglio.

In ogni capitolo una filastrocca ed un racconto mitologico riescono a racchiudere il senso più profondo dell'emozione e, come un processo catartico, alla fine il bambino viene invitato ad esprimere con le parole ciò che prova, creando una specie di “formula magica” che dà un senso ai pensieri.

Le emozioni, in questo percorso, vanno così disegnate, colorate ma alla fine verbalizzate per essere accolte, comprese, condivise ed accettate.

 

Articolo di: Simona Iocca

Grazie a: Riccardo Mazzeo, Communication and Rights Manager di Edizioni Erickson

Sul Web: www.erickson.it

 

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