“LYCKA. L’arte nordica della felicità” di Francesca Cosentino

Scritto da  Sabato, 17 Novembre 2018 

Un libro decisamente originale, non un saggio su uno stile di vita, non una guida turistica, non un diario di viaggio, eppure tutto questo e non solo: destinazione le capitali del nord, Danimarca e Scandinavia che, al di là di alcuni miti e del recente interesse che la letteratura ha risvegliato, restano comunque misteriose. L’autrice racconta la vita di questi paesi passando da uno all’altro, con una miriade di informazioni, che sgorgano con la spontaneità di una conversazione colta. Luoghi per lei del cuore, studiati e approfonditi, senza quell’eccesso di pathos dei libri di viaggio dei giornalisti. Un libro che mette la voglia di un viaggio al nord, una riflessione su uno stile di vita molto diverso da quello mediterraneo, un oggetto di design esso stesso per l’originalità e la piacevolezza della veste grafica.



E’ un libro da sfogliare e guardare oltre che da leggere, con una singolare veste grafica che sembra una metafora dello stile nordico che racconta: semplice, essenziale, moderno, innovativo, raffinato, sposa la natura nelle suggestioni. Lycka o della felicità è un viaggio nel benessere al nord tra Svezia, la vera protagonista, Danimarca, Norvegia e Finlandia, Paesi che oggi interessano sempre di più, per stile di vita, cultura, tendenze e creatività, modernità e bellezza, perfino nella lingua che recentemente pare aver avuto un piccolo boom partito, forse non a caso dobbiamo aggiungere, da Milano. Il testo è di grande piacevolezza, l’immersione in un mondo fiabesco, così lontano ai luoghi che frequentiamo, anche nell’immaginazione e nella promozione turistica.
Suddiviso in cinque sezioni, il libro di Francesca Cosentino si sviluppa attraverso una raccolta di storie a tema. Da società e lifestyle al design, dai sapori del territorio a cultura, tradizioni e innovazione. Dalle quattro capitali fino alla Lapponia, con riferimenti geogra¬fici, storici, musicali e letterari, come il noir nordico, e focus dedicati in particolare alla Svezia. Ha lo stile di un reportage giornalistico, l’attenzione dello studioso appassionato per i termini come l’isola di Birka, la terra dei Vichinghi, che ci porta in un leggendario passato, del popolo di navigatori e guerrieri, ma anche abili mercanti e raffinati artigiani, soprattutto eccellenti orafi, il cui nome deriva da vik, baia. Un ampio spazio è riservato al cibo che ben racconta la società di un paese. Il viaggio parte idealmente dall’innamoramento per Stoccolma dell’autrice in una notte di fine dicembre e si muove con la fluidità lenta e morbida di questi paesi attraversando confini e lingue, imparentate tra di loro che ultimamente stanno prendendo sempre più direzioni diverse anche se per i norvegesi, in particolare, comprendere gli altri paesi è quasi automatico. L’abilità della Cosentino è di far emergere il gusto della vita locale senza vestirlo eccessivamente delle proprie emozioni, mantenendo una giusta distanza molto difficile con i luoghi del cuore, anche per un reporter. In fondo – ed è decisamente insolito – non ci sono episodi di Francesca ma fotografie e filmati da lei scattati. Lo spunto è la felicità al modo nordico, la qualità della vita, gentile, socialmente soddisfatta, in sintonia con la natura, un’armonia molto lontana dalla passionalità mediterranea. Lycka, nelle varie declinazioni, è una vita fluida, circondata da affetti, da calore, in un luogo bello, fatta di piccole cose e piaceri, costruiti giorno dopo giorno, senza frenesia eppure un ritmo di vita non indolente, con un equilibrio sottile fra tradizione e innovazione. La perfezione da queste parti è “né troppo né troppo poco” e allude ad una serenità lontana dalla passionalità del sud. In finlandese in particolare – colpisce indubbiamente – esiste un espressione che allude alla felicità o comunque a qualcosa che le assomiglia molto e che richiama lo stare a casa comodi, in un ambiente caldo in tutti i sensi, svestiti, bevendo qualcosa di buono. Se l’inizio sorprende ma forse non incanta chi è affascinato da altri orizzonti, la declinazione del benessere e le curiosità di un mondo fiabesco, consentono al lettore di terminare il viaggio con la voglia di partire.
Il benessere e l’alta qualità della vita fa pendant con l’attenzione all’ambiente come nel caso clamoroso della Norvegia che, da paese ricco tra i maggiori produttori di petrolio del mondo, si è rapidamente riconvertita alle energie rinnovabili, o il gusto della bicicletta in Finlandia. L’ambiente è anche il comfort del benessere personale legato allo sport e al rito della sauna in piccolissimi cottage che quasi ciascuno possiede, veri angoli di felicità e soprattutto dal gusto di circondarsi di cose belle. Il tema del design con tanto di illustrazioni è uno dei temi del libro, con ampi excursus storici dove l’intreccio fra tradizione e modernità, apertura alla sperimentazione raccontano lo spirito di queste latitudini.
Forse il cibo è uno degli aspetti più facili con i quali iniziare il viaggio ma se non si conoscono bene questi paesi ci si sorprenderà, ad esempio a scoprire che la Finlandia è il maggior bevitore di caffè al mondo, un rito e un culto, anche se non si tratta di espresso. Spesso identifichiamo questi paesi come i luoghi del salmone, di pesci affumicati come le aringhe, patate e zuppe per scaldarsi. Il panino danese, aperto con burro, lo smørrebød, che non è un semplice panino ma una porta su un mondo di delizie; antesignano del take away fin dal medioevo per i contadini che portavano così il pasto da casa facilmente sui luoghi di lavoro. Per non parlare dei gamberi che in Svezia meritano addirittura una festa, o dei frutti di bosco, o di carni speciali nel nord quali la renna e l’alce. E per finire, il gusto della polpetta, diffuso in tutti questi paesi nordici, che è una sorta di piatto nazionale da cucinare in mille modi diversi.
Meno nota, se non per le saghe recenti del noir, la letteratura nordica che va ben al di là della mitica Pippi Calzelunghe e le fiabe di Andersen. Ancora meno nota la vocazione musicale della Svezia, rock non solo per effetto degli Abba che recentemente stanno vivendo un nuovo boom, ma per importanti studi di registrazione. La passione per la musica e per il canto tra l’altro è una cultura che fa parte della tradizione locale con cori di alto livello. E poi ci sono tante curiosità come i mercati o la tradizione della maglieria locale.

Francesca Cosentino è giornalista e conduttrice del Giornale Radio Rai, caposervizio al Gr3. Viaggiatrice per passione, è laureata in Lingue e letterature straniere. Esperta dei Paesi nordici, studia svedese.

LYCKA
L’arte nordica della felicità
di Francesca Cosentino
(Hoepli)
14.90 euro
Pagine 168
Disponibile in ebook

Articolo di Ilaria Guidantoni

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