“Le infinite ragioni. Il manoscritto segreto di Leonardo da Vinci” di Giuseppe Bresciani

Scritto da  Sophie Moreau Domenica, 21 Ottobre 2018 

In occasione delle celebrazioni, nel 2019, dei cinquecento anni dalla di Leonardo da Vinci, Albeggi Edizioni pubblica Le infinite ragioni – il manoscritto segreto di Leonardo da Vinci, un romanzo storico in forma di diario che l’autore, Giuseppe Bresciani, immagina che il Genio fiorentino scriva gli ultimi anni della sua esistenza, trascorsi ad Amboise, ospite di Francesco I di Valois, presso il quale arrivò probabilmente nel 1516.

 

E’ un Leonardo insolito, quello che ci regala lo scrittore comasco, alla sua quarta prova narrativa – un ex imprenditore nel settore pubblicitario, scrittore poliedrico – perché è l’uomo prima che l’artista, giunto al tramonto che sente la paura della morte e ancor più la frustrazione del suo isolamento, presso lo stesso re che tanto lo aveva amato, strappandolo all’Italia che lo aveva di fatto rifiutato. Con l’escamotage del Manoscritto di Amboise, in realtà inesistente, Giuseppe Bresciani, accredita come documento storico il diario leonardesco anche se nelle note al libro sottolinea la probabilità che, vista la quantità di appunti e disegni del Genio fiorentino, anche l’ultima parte della sua vita sia raccontata.
In ogni caso dopo un esordio ricco di peripezie alla ricerca del Manoscritto che sarebbe stato autenticato, inizia la narrazione, un quaderno nel quale Leonardo si confessa e racconta la sua vita alla corte di Francia. La prima parte del libro restituisce una visione relativamente serena nello sguardo rivolto al presente e all’accoglienza Oltralpe, dove viene coccolato e onorato. Nel tempo l’ottica di incupisce soprattutto a causa dei malanni che aumentano finché sente venire vicina la fine.
Il racconto dei giorni sereni, dove solo il clima gli fa rimpiangere la campagna toscana, disegna un affresco della corte di Francia e delle sue ambizioni, attraverso il mecenatismo, una panoramica sui costumi, la frivolezza colta dei ricevimenti che talora lusingano Leonardo chiamato come scenografo, talaltra lo annoiano sottraendolo alla sua passione per lo studio e l’osservazione della natura.
Il libro è anche una grande piazza dove si incontrano gli intellettuali del tempo e in particolare gli artisti italiani nonché una pennellata dello spirito del Rinascimento e della vena esoterica che ha percorso quest’epoca al pari della riscoperta dei classici e che sembra aver toccato da vicino Leonardo.
Nella dimora di Cloux, sulle rive della Loira, il grande umanista spende le sue ultime energie per compiacere la corte e consolidare la sua fama: ne emerge il ritratto di un uomo tormentato, fragile, incline alla vanità, bisognoso di riconoscimenti altrui che sente di esistere solo quando lo sguardo altrui lo accarezza e insieme si rivela uomo di grande modernità. Si sente infatti un apolide e ne è fiero dopo che ha lasciato la sua Firenze dalla quale fu deluso. L’invidia lo ha tallonato nella sua patria dove subì un processo per accusa di sodomia – anche se a Firenze come si dice nel libro c’era ampiezza di costumi in tal senso, molto dure erano le pene per violenza carnale – così come a Roma dove alloggiò al Belvedere e a Milano presso Ludovico il Moro.
Emergono tanto le rivalità, segnatamente quella con Michelangelo, come le amicizie che tenne in gran conto, in particolare quella con Sandro Botticelli.
Il Leonardo del libro è assetato di conoscenza e della vita in genere, incantato dalla natura – l’acqua e i cavalli lo hanno da sempre stregato – ama il buon cibo e vino, forse vegetariano, secondo la tesi che sposa l’autore; si arrovella per mettere in opera la creatività dell’uomo non solo come fantasia quanto come tecnica, ma è anche e soprattutto un uomo sofferente, complesso, con una probabile omosessualità latente, affascinato dall’umanità e insieme pauroso di sperimentarsi nell’amore, amante del bel vivere soprattutto in gioventù, sempre più malinconico.
Ora sulla sua omosessualità o non attività intellettuale si è scritto molto e si sono fatte congetture, così come sul suo vegetarianesimo mai assodato e il libro, per ammissione dello stesso autore, è una ricostruzione di fantasia, un esercizio dell’immaginazione, suffragato da un lungo studio storico su documenti di comprovata autenticità.
Al di là delle singole informazioni, questo testo narrativo è un’occasione per lasciarsi incuriosire sulla vita e i costumi della corte di Francia e la miriade di personaggi che popolano e disegnano il Rinascimento italiano, sullo spirito del tempo e sul vissuto privato e psicologico di un personaggio noto, uno sguardo diverso sulla stessa famiglia dei Medici, genitrice in certo modo del Rinascimento che in questi ultimi anni ha destato un forte e rinnovato interesse.
Colpisce il linguaggio dotto del libro che cerca di avvicinarsi quanto più allo stile del tempo e alla conoscenza della lingua adoperata con Leonardo che ad esempio aveva studiato tardivamente il latino e non lo conosceva bene, pur non disdegnando di inserire dei termini. Così con una ricerca, che trovo ben riuscita, l’autore cerca di rendere fluida la lingua colta di Leonardo mescolata al suo colloquiare toscano, dove si intrecciano latinismi, citazioni, proverbi, che denotano la ricchezza di fonti dell’umanista.

Giuseppe Bresciani, ex imprenditore, studioso e, come ama definirsi, libero pensatore, è uno scrittore poliedrico di Como, città nella quale vive. Dopo gli studi classici e una Laurea in Lettere Moderne all’Università di Pavia, si è dedicato al linguaggio pubblicitario, fondando alcune società nel settore. Dal 2006 si dedica a tempo pieno alla ricerca, agli studi umanistici e alla scrittura. Dopo L’inferno chiamato Afghanistan (2012), Il cantico del pesce persico (2013) e La frontiera (2016), è alla sua quarta prova narrativa, frutto di una ricerca storica e psicologico-spirituale in un viaggio nella vita e nei panni di Leonardo
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LE INFINITE RAGIONI - Il manoscritto segreto di Leonardo da Vinci
di Giuseppe Bresciani
romanzo storico
Albeggi Edizioni, Collana Infiniti modi di viaggiare
pp. 400; 18 euro
ISBN: 9788898795543
Distribuito da GOODFELLAS–MESSAGGERIE

Articolo di Sophie Moreau

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