“Le diverse - Fotografie di parole per un album” di Alessandro Costa

Scritto da  Lunedì, 11 Febbraio 2019 

La diversità come ricchezza è il filo conduttore di ritratti di 'diversi', soprattutto al femminile, volti noti o senza nome, che percorrono la storia. Un libro che invita al dialogo con un tono accorato, una guida per i ragazzi che la diversità la trovano in casa.

 

Un album di fotografie dedicato ai giovani, una raccolta di storie, brevi squarci di vita vissuti dall’autore nei paesi in cui ha lavorato, con un'attenzione particolare attraversata da molta tenerezza per il mondo femminile, quelli considerato troppo spesso diverso e dunque emarginato. La frase conclusiva del libro ci dà la chiave di lettura: "una comunità forte è quella che rispetta la dignità di tutte le diversità e sa far vivere insieme Patrizia e plebei". È questa in fondo la pace che prima di essere un obiettivo e sottendere una virtù è l'unico modo per vivere serenamente anche perché quando si è ostile al diverso occorre pensare che diversi un giorno potremmo essere noi. Scene di umanità differenti ma simili, vicine nel quotidiano: Le diverse, poiché la maggior parte di queste foto ritrae le donne, quelle ignorate, dimenticate, sconosciute. Docente universitario, viaggiatore per professione, Alessandro Costa mantiene il tono rilassato di un racconto, con dei suggerimenti, degli spunti di riflessione, una riflessione ad alta voce dove dosa riferimenti storici e letterari ed emozioni con grande semplicità. Il viaggio ci porta da Fatma, che indossa il velo per visitare la sinagoga di Djerba, a Deng che getta via la maschera di giovane partner di un’importante società per tornare a essere una ragazza che accoglie un ospite in famiglia. Il frammento del libro di una giornalista siriana, Samar Yazbek, che in mezzo agli orrori di una guerra assurda dedica poche righe al conflitto. Al conflitto sì, ma come lo combatte una donna. Le figure scelte da Alessandro Costa spaziano nel tempo e nello spazio, da persone note a donne del quale nemmeno l'autore conosce il nome. Si parte da Eva per andare ad ascoltare Sherazade, donne che attraversano culture e religioni diverse. Senza assumere un tono didascalico, Alessandro Costa intende suscitare «pensieri e riflessioni, come fanno le fotografie di una mostra attaccate al muro», in coloro che sapranno leggere la testimonianza, espressa o silenziosa, visibile o invisibile, delle donne, e un messaggio di comprensione e solidarietà, nel nome della vita e del rispetto della dignità altrui. Per questo la sua idea che emerge non come una tesi ma con l'umiltà di chi si è messo in gioco e ha esercitato il dubbio, è che la società sia il risultato del dialogo tra misericordia e giustizia, tra leggi non scritte, del cuore e leggi dello stato, entrambe indispensabili. Il problema resta sull'universalità della legge che a parere dell'autore forse solo nella tavole di Mosè si riscontra. In effetti la filosofia kantiana sottolinea questo aspetto con una proclamazione sostanziale di uguaglianza tra gli uomini che devono essere sempre trattati come fine e mai come mezzo e ancora la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo va in questa direzione. È un libro con buoni riferimenti, nutriti da letture meditate ma non è un saggio, è un racconto di un vissuto e di una lunga meditazione personale che credo possa trovare i suoi lettori soprattutto nelle scuole. Oggi infatti i giovani non possono più ignorare la diversità perché la globalizzazione ha portato la diversità nelle nostre vite basti pensare ai cibi. La domanda oggi non è se sia possibile una società multietnica perché è un dato di fatto ma come sia possibile.

Alessandro Costa è nato a Roma nel 1949. Per più di trent’anni ha insegnato diritto internazionale e diritto dell’Unione Europea nella seconda università di Roma e nell’università Parthenope di Napoli. Si è sempre occupato dei diritti umani di cui è un fervente sostenitore. Per quasi quarant’anni ha lavorato a progetti e programmi di cooperazione per lo sviluppo economico di molti paesi del Medio Oriente, del Mediterraneo e dell’Africa; vanta una particolare conoscenza del mondo arabo, in particolare, della Tunisia, della Siria e dell’Iraq. Ha lavorato anche in Cina, Vietnam e Corea del Nord, ponendo sempre al centro di ogni progetto, nelle diverse aree del mondo, gli esseri umani, i loro diritti e la loro dignità.

Le diverse
Fotografie di parole per un album
di Alessandro Costa
L'Erudita
Settembre 2018,
isbn: 978-88-6770-403-3
€ 25,00

Articolo scritto da Ilaria Guidantoni

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